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Cambiamento climatico, Efficienza energetica, Formazione, Professione

Perché dovremmo tutti piantare alberi?

Un estratto del video IPCC, del 2014. Link: https://www.youtube.com/watch?v=AvLul4PiZYE

E’ di pochi giorni fa la notizia di una violentissima grandinata a Pescara. Un fenomeno improvviso, che si è manifestato con chicchi di grandine di dimensioni simili ad arance. La città è stata completamente allagata: paralisi per la circolazione stradale, problemi per l’ospedale, feriti tra le persone. A Milano Marittima, sulla riviera romagnola, 2000 pini sono stati spazzati via e sono caduti come carte, colpiti da un fortissimo e improvviso vento che ha devastato la spiaggia.

Il cambiamento climatico non è un’opinione. E’ una realtà. Fenomeni di intensità più debole diventano sempre più potenti, veloci ed imprevedibili.

Nel 2014 l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha diffuso in rete un bel video, che mostra come possono evolvere i fenomeni meterologici e quali possono essere le conseguenze dei cambiamenti climatici. Questo video, molto chiaro, è visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=AvLul4PiZYE. La visione è consigliata a tutti coloro che ancora hanno dubbi sull’esistenza di un cambiamento climatico e sulla sua origine antropica. Le attività umane stanno provocando un surriscaldamento del Pianeta senza precedenti, che è sotto gli occhi di tutti, con devastanti effetti sugli ecosistemi, sulla società, sull’economia.

Oltre 200 scienziati hanno firmato una lettera aperta, rivolta alle autorità italiane, per chiedere di potenziare le politiche di rallentamento dei cambiamenti climatici.

La lettera, la cui lettura è consigliatissima, è visibile a questo link: http://www.nimbus.it/articoli/2019/190709NoAlleFalseInfoSulClima.htm

Cosa possiamo fare noi piccoli cittadini italiani? Per esempio, piantare alberi! Effettuando la fotosintesi, gli alberi sono i migliori produttori di ossigeno e assorbitori di anidride carbonica che si possano desiderare! E poi.. possiamo modificare il nostro stile di vita, privilegiando una mobilità dolce, un cibo a km zero, minimizzando la produzione di rifiuti ed efficientando dal punto di vista energetico la nostra abitazione.

Non ultimo, possiamo contribuire a diffondere una corretta informazione scientifica sui cambiamenti climatici in atto.

Cambiamento climatico, Innovazione

Cambiamenti climatici: cosa fare? Un libro da leggere

La copertina del libro, “Prepariamoci”, di Luca Mercalli, ed. 2018, Chiarelettere editore

Ho letto un bel libro.

Si chiama “Prepariamoci (a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità)”, di Luca Mercalli. Si tratta dell’ultima edizione, del 2018. Luca Mercalli, che ha studiato Scienze Agrarie in Italia e Climatologia in Francia, non ha bisogno di presentazioni: è il Presidente della Società Metereologica Italiana e Consigliere Scientifico dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Insegna Sostenibilità ambientale all’Università di Torino.

L’approccio del libro è particolarmente coinvolgente: Mercalli spiega cosa fa, in prima persona, per sensibilizzare le comunità e gli enti sul tema dei cambiamenti climatici e sulla salvaguardia dell’ambiente. Racconta cosa fa tutti i giorni per essere di esempio: una casa a basso consumo energetico, l’utilizzo delle rinnovabili, la differenziata, la coltivazione di un orto. E invita tutti quanti noi a “metterci in gioco”, sprona le nostre coscienze a contribuire alla causa ambientale planetaria.

“Diciamo piuttosto che non riformeremo forse il mondo, ma almeno noi stessi che, dopo tutto, siamo una piccola parte del mondo; e che ciascuno di noi ha sul mondo più potere di quanto immagini… (M. Yourcenar, 1980)

Presupposto fondamentale, scientificamente provato, è che gli organismi viventi sono tutti correlati tra loro, che l’equilibrio tra ecosistemi è legato al clima, e che il clima è influenzato dalle azioni umane. Pertanto l’uomo ha il potere di accelerare o rallentare i cambiamenti climatici con il suo comportamento. Non parliamo solo degli enti e della politica, ma anche dei singoli: ognuno può fare qualcosa. Siamo nell’Antopocene, l’era in cui l’uomo modifica e incide molto sull’ambiente, nel bene e nel male.

Lettura assolutamente consigliata dunque, per la grande disponibilità di dati scientifici in forma divulgativa, e soprattutto per fare il pieno di speranza e determinazione nel cambiamento (in meglio) del mondo.

Cambiamento climatico, Efficienza energetica

Cosa sono le comunità energetiche rinnovabili?

Ho partecipato ad un interessante incontro organizzato da Legambiente a Lodi, dal titolo “L’energia che ci serve”. Al centro del dibattito l’idea delle “Comunità Energetiche Rinnovabili” (CER), ovvero aggregazioni di persone (cittadini, enti, piccole e medie imprese) che si associano per produrre, accumulare e consumare energia da fonti rinnovabili, in forma aggregata. L’energia prodotta viene consumata dai soci che hanno investito una quota negli impianti di produzione dell’energia rinnovabile, ad un costo inferiore rispetto all’energia prodotta con i combustibili fossili. L’energia prodotta in più viene venduta alla rete, consentendo un guadagno a chi ha investito negli impianti. Il guadagno è proporzionale rispetto alla quota di investimento effettuata. Viene garantita la possibilità di tracciare la provenienza dell’energia, in modo tale da avere certezza che essa provenga da fonti rinnovabili.

Le comunità o cooperative energetiche si orientano sul disinvestimento dalle multinazionali fossili, a favore di progetti ecosostenibili basati sulle energie rinnovabili. E’ importante incentivare la transizione italiana verso un’economia circolare e incrementare la quota di produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre la dipendenza italiana dalle fonti fossili e contribuire agli obiettivi globali per il 2030, fissati per ottenere un reale sviluppo ecosostenibile in Italia, in Europa e nel mondo.

Si segnala l’esistenza di una Strategia Energetica Nazionale, che riguarda il piano di Governo per gestire il cambiamento energetico in Italia e che risale al 2017, garantendo il riconoscimento dei mercati agli autoproduttori e lo sviluppo regolamentato di energy communities. In Europa l’autoconsumo è invece valorizzato con la direttiva sulle rinnovabili REDII (Renewable Energy Directive).

Per ulteriori informazioni contattare WeforGreen Sharing oppure Retenergie. [Immagine tratta dal sito www.retenergie.it]

Eventi green, Formazione, Innovazione

“Biomimesi e ingegneria: innovazione ispirata alla natura” – Bologna, 23 maggio

Giovedì 23 maggio sarò a Bologna presso l’Ordine degli Ingegneri per tenere la docenza del seminario “Biomimesi e ingegneria: innovazione ispirata alla natura”. Non mancate!

Per info e iscrizioni:
https://formazione.ordingbo.it/ISFormazione-Bologna/biomimesi-e-ingegneria-innovazione-ispirata-alla-natura-corso-42.xhtml;jsessionid=1acefc2095fc57324f5c898a0941

Architettura, Innovazione, Verde, Viaggi

Perché visitare Stoccolma?

Stoccolma è una città bellissima. Cosa mi porto a casa dopo un viaggio lì?

Il ricordo di una città varia e sofisticata, dove casette piccole e colorate si alternano a moderne costruzioni e laboriosi cantieri. L’idea di una cultura libera ma rispettosa delle regole, variegata ma ricca di spirito nazionale. La cultura svedese del “LAGOM” prevede la ricerca, per ogni cosa, del giusto equilibrio. “Non troppo” e “non troppo poco”, si direbbe. Il design svedese, del resto, prevede l’eliminazione del superfluo e il “togliere tutto ciò che si può togliere”. Essenziale ma complesso, dunque, sembra essere il senso più profondo della civiltà svedese. Questo si vede in tutto: nel vestire, nel cibo, nell’edilizia, nelle relazioni sociali. Il momentaneo break dalle attività lavorative quotidiane (in svedese “fika”) è sacro, e prevede il ristabilire relazioni sociali durature, vere e profonde, non legate solamente al dialogo on line ma all’incontro concreto, di persona, al bar o nei parchi.

Stoccolma è la prima capitale europea ad essere stata investita del ruolo di Green European City nel 2010, per l’attenzione che, anche grazie alla attuale famiglia reale, riserva all’ambiente. Moltissimi i mezzi di trasporto: dal monopattino elettrico alla bicicletta, alla metro, alla metro in superficie, al treno, al battello. Numerose le auto elettriche, tantissimi gli sportivi e chi si muove a piedi. Stoccolma annovera uno dei quartieri ecosostenibili più famosi nel mondo, il celebre Hammarby Sjostad, esempio virtuoso di integrazione di natura ed architettura, di percorso sull’acqua, vegetazione e società. Qui i rifiuti costituiscono una risorsa e sono usati per la produzione di biogas; vengono raccolti mediante condotti sotterranei e si effettua una ferrea raccolta differenziata, nel pieno rispetto dell’ambiente. La comunità locale produce il 50% dell’energia elettrica che consuma, anche grazie alla presenza di impianti solari termici e fotovoltaici in copertura.

Stoccolma si sviluppa su isole, e gran parte di esse sono interamente “verdi”, ricche di aree boschive; a Stoccolma coesistono la vegetazione delle aree montuose ed il mare, il lago e la città. Forse anche questo la rende unica e indimenticabile. Fuori Stoccolma, immensi prati e boschi. Persino la TV svedese trasmette immagini di boschi ed animali, perchè la natura è sacra, parte della vita quotidiana, e va rispettata e condivisa. Pare che il segreto della felicità svedese sia proprio vivere immersi nella natura, infilare gli stivali ed andare a pulire i boschi.

Stoccolma si sviluppa su spazi enormi, ha tutte le caratteristiche di una capitale europea, ma mantiene l’attenzione per le categorie deboli, frutto di un reale interesse per la “sostenibilità”, che è anche “sociale”: gli attraversamenti pedonali hanno tutti segnali visivi e sonori, anche per i ciechi; le piste ciclabili sono ovunque; le staccionate dei cantieri hanno oblò per grandi e piccini, per condividere la bellezza di un edificio in costruzione anche con i bambini; un bellissimo edificio sul mare è una casa di riposo per anziani, non un castello del re. I parchi e la natura sono fruibili da tutti, accessibili a bambini, adulti, anziani.

Non bastano pochi giorni per conoscere una città come Stoccolma, ma di certo bastano pochi attimi per rimanere affascinati dall’attenzione degli svedesi per le piccole cose: le lampade alle finestre, il verde nei negozi, l’importanza delle relazioni sociali. Una città per imparare a vivere meglio, assaporando ciò che si ha e riscoprendo la felicità delle piccole cose di ogni giorno, cui dare il giusto valore.

Cambiamento climatico, Eventi green, Innovazione, Scuola

“Fridays for Future”: speranza per il futuro

“Nessuno è troppo piccolo per cambiare il mondo” (Greta Thunberg)

Fridays for future” è il movimento di protesta e proposte improntato sul valore dello sviluppo sostenibile, che ha preso piede come una vera e propria “onda verde” a partire dalla piccola Greta Thunberg, attivista svedese sedicenne, che ha iniziato a protestare ogni venerdì contro l’inerzia e l’indifferenza del panorama politico internazionale sulla tematica ambientale. “Fridays for future” ha un sito Internet internazionale di riferimento, che si chiama
https://www.fridaysforfuture.org/ ed è arrivato anche in Italia, dove esiste
https://www.fridaysforfuture.it/

Il 15 marzo 2019 hanno invaso le piazze milioni di giovani in 2069 città in 125 paesi di tutto il mondo. Anche Lodi c’era. E anche io c’ero. Ne sono state dette di ogni: è stato detto che i giovani vogliono solo perdere tempo e non andare a scuola, che i giovani sono manipolati, che i giovani parlano senza sapere di cosa parlano e che dovrebbero studiare, prima di parlare e manifestare. Ma io credo che questi giovani siano molto più lucidi e “sul pezzo” della maggioranza dei politici. Questi giovani hanno capito che le generazioni presenti stanno “rubando il futuro” alle generazioni future. E sanno forse meglio dei politici che la “politica” è “l’arte di governare la città”, non di depauperarla di risorse. Hanno compreso che lo “sviluppo sostenibile” implica la possibilità di garantire un futuro a chi verrà dopo di noi, non di sbarrarglielo. E il recente report IPCC, cosicchè i numerosi convegni internazionali che sono seguiti, parlano chiaro: dobbiamo dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030 e azzerarle al 2050. Chi rischia di scomparire a causa del cambiamento climatico e del continuo aumento di temperatura del Pianeta è la specie umana, insieme alle altre specie viventi.

Ma non tutti sembrano averlo capito. C’è chi, anche davanti all’evidenza di dati scientifici che dimostrano che gli effetti globali dei cambiamenti climatici sono già in atto .. continua a negarne l’esistenza, a fare propaganda per l’utilizzo dei combustibili fossili, a remare contro la diffusione delle energie rinnovabili. Perchè? Per sete di guadagno, per interessi personali, per incapacità di muoversi, per incapacità di “pestare i piedi” a chi detta le regole del mercato capitalista. O a volte solo per ignoranza, perchè è di ignoranza che si tratta.

L’energia dei ragazzi deve essere incanalata in qualcosa in cui credere, in qualcosa in cui sperare. Ben venga se i “Fridays for future” consentono loro di formarsi un pensiero critico, di avere una propria idea su qualcosa, di dare uno scopo alla propria esistenza. Tra l’altro i “Fridays for Future” prevedono anche l’organizzazione di lezioni tematiche sul tema ambientale, e numerose attività “pratiche”, come ripulire i parchi e piantare alberi. Perchè a volte non bastano solo le parole su un pezzo di carta, ma servono i gesti. Se ognuno di noi inizia da questo, forse c’è speranza.

Vedere giovani credere in qualcosa e svegliarsi dal torpore generato dai telefonini, dalle chat, dalle droghe e dai videogiochi mi dice che forse per il futuro c’è speranza. Ma tutti dobbiamo muoverci ed essere di esempio… Giovani e vecchi, insieme.

Il prossimo “Sciopero globale per il futuro” internazionale è previsto il 24 maggio.

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. E’ nascosto lì ogni bel cambiamento

Architettura

X-LAM: quali i vantaggi?

La tecnologia X-LAM consiste in pannelli in legno multistrato (minimo tre) incrociati e incollati tra loro, disposti in modo tale che le fibre siano tra loro perpendicolari rispetto allo strato adiacente. Il termine inglese corrispondente all’X-LAM è CBT (Cross Laminated Timber). L’utilizzo di più strati di legno minimizza le dilatazioni dovute a umidità e temperatura e permette di sopportare carichi elevati e resistere alle sollecitazioni esterne e sismiche. La tecnologia X-LAM può essere utilizzata per pareti, solai e coperture, e grazie alla possibilità di creare pannelli di diverse dimensioni permette di costruire un edificio in poco tempo.

Il comportamento di un edificio in X-LAM è scatolare, ovvero esso si comporta come un insieme di diaframmi di piano e pareti collegati mediante elementi metallici, solitamente in acciaio. Il numero di strati e il loro spessore possono variare a seconda del tipo di pannello e del produttore.

Questa tecnologia è stata sperimentata per la prima volta negli anni ’90 dai mercati austriaco e tedesco; in Italia è stata utilizzata in modo ingente dopo il terremoto dell’Aquila del 2009.

I pannelli in X-LAM costituiscono la struttura portante di un edificio, ma questi devono poi a loro volta essere isolati in modo adeguato e protetti con membrane permeabili e barriere al vapore. Ricordiamo però che il legno ha di per sé ottime capacità isolanti, per cui utilizzare una struttura in legno garantisce già un notevole risparmio in termini di coibentazione.

Inoltre il legno è un materiale naturale, che garantisce un controllo del ciclo di vita dell’edificio ed una sua corretta gestione, oltre a permettere una notevole durabilità della costruzione.

Il legno più utilizzato per la produzione di X-LAM è quello di conifera, per esempio di abete rosso o di larice. Le tavole per la produzione di X-LAM vengono unite mediante giunti a pettine. La tecnologia X-LAM ha un’ottima resistenza al fuoco, data dalle intrinseche caratteristiche del legno.

Efficienza energetica

Detrazioni fiscali: quali novita’ per il 2019?

La Legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n.145) ha prorogato per tutto il 2019 la presenza degli incentivi per interventi di efficientamento energetico (EcoBonus) e per le ristrutturazioni edilizie (Bonus Casa). Confermato anche il Bonus mobili ed elettrodomestici.

La guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a novembre 2018 definisce quali interventi sono ammissibili per richiedere le detrazioni fiscali al 50% . Esistono inoltre altre due guide, una per le detrazioni al 65% e una per i Bonus Mobili.

Un’importante novità per il Bonus Casa è che dal 21 novembre 2018 esiste un sito da utilizzare per informare l’ENEA degli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano risparmio energetico e che vogliono usufruire della detrazione fiscale del 50%: http://ristrutturazioni2018.enea.it

L’invio deve avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Per gli interventi la cui data di fine lavori (collaudo) è compresa tra il 01/01/2018 e l’21/11/2018 il termine dei 90 giorni decorre dal 21/11/2018.

E’ obbligatorio in particolare informare l’ENEA per i seguenti interventi:

  • riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno e i vani freddi;
  • riduzione della trasmittanza delle strutture opache verticali (pareti esterne) ovvero che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
  • riduzione della trasmittanza delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
  • riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno, i vani freddi e il terreno;
  • installazione di collettori solari (solare termico) per produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento ambienti;
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per riscaldamento ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto.;
  • sostituzione di generatori di calore con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
  • impianti fotovoltaici.
  • elettrodomestici (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017) – classe energetica minima prevista A+ (ad eccezione dei forni, la cui classe minima è A)

Nota: Per gli altri interventi che vogliono usufruire delle detrazioni fiscali al 50% ma che non comportano un risparmio energetico non occorre informare l’ENEA.

In particolare, per le singole unità immobiliari i lavori per cui si può usufruire della detrazione fiscale sono:

A) Quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia):

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

B) Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nella precedente lettera A, e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

C) I lavori finalizzati:

  • all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.

D) Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Per esempio:

• rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici

• apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione

• porte blindate o rinforzate

• apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini

• installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti

• apposizione di saracinesche

• tapparelle metalliche con bloccaggi

• vetri antisfondamento

• casseforti a muro

• fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati

• apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

E) Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico

F) Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia (es. fotovoltaico)

G) Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

H) Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Nota importante:

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del Dm 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)
  • le spese per l’acquisto dei materiali
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori
  • gli oneri di urbanizzazione
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998)

(Fonte: ENEA)

STEM

La mostra fotografica itinerante “Scienza per tutti” è visitabile a Lodi

La mostra fotografica itinerante “Scienza per tutti”, che ha visto il suo debutto a Roma presso il Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri tenutosi dal 12 al 14 settembre, approda a Lodi. L’allestimento fotografico è visitabile presso la Vineria 2123 di Lodi, in Corso Mazzini, 21

Lo scopo della mostra è sensibilizzare sull’importanza delle materie scientifiche nella vita di tutti i giorni: le materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica)contribuiscono a creare in modo fondamentale il mondo che viviamo, ma vengono spesso sottovalutate. 

Ancora più importante è spronare le nuove generazioni di ragazze e ragazzi ad intraprendere percorsi scientifici per seguire le loro naturali attitudini 

La mostra fotografica itinerante si sposterà in varie parti d’Italia e sarà visitabile in modo gratuito. Raccoglie le foto più belle presentate nell’ambito del contest fotografico via Instagram organizzato da Vivattiva e Associazione IC (Cagliari) nei primi mesi del 2018. 

Le fotografie ritraggono momenti di lavoro, studio, ricerca, esperimenti, approfondimenti, speaking, meeting scientifici nei settori della biologia, della chimica, delle biotecnologie, dell’informatica, dell’ingegneria, dell’astronomia, della tecnologia, della robotica, del digitale, della fisica, della matematica. Temi comuni a diverse generazioni, a donne e uomini.

Il contest si inserisce nell’ambito operativo di Vivattiva, che si occupa di SOSTENIBILITA’ dal punto di vista ingegneristico-architettonico, economico, ambientale e sociale. L’Associazione IC di Cagliari opera per la divulgazione culturale ed è già stata promotrice di diversi contest fotografici, con lo scopo di puntare l’attenzione su temi importanti per la collettività, in un’ottica interdisciplinare ed innovativa. 

Se vuoi portare la mostra fotografica nella tua città scrivi a vivattivacontest@gmail.com, ti risponderemo presto.

STEM

Contest fotografico “Scienza per tutti”

Negli scorsi mesi Vivattiva ha promosso insieme all’Associazione IC di Cagliari un contest fotografico sul tema “Scienza per tutti”, che ha visto grande partecipazione su territorio nazionale. Le foto più significative sono state individuate di settimana in settimana e saranno oggetto di una mostra fotografica itinerante su territorio nazionale. Scopo del contest era promuovere la presenza di soggetti femminili e maschili in ambito scientifico e tecnologico, portando avanti il messaggio che le materie scientifiche sono per tutti, e sono fondamentali per l’innovazione del Paese. 

Ecco le foto che sono state considerate le migliori!

Seguite il sito, la pagina Facebook Vivattivae il profilo Instagram @vivattiva per rimanere informati sulle tappe della mostra itinerante! 

STEM

Instagram Contest “Scienza per tutti”

VIVATTIVA e l’Associazione IC organizzano un Contest fotografico tramite l’app Instagram per smartphone (Android, IOS, Windows Phone) sul tema “SCIENZA PER TUTTI” che potrà essere declinato in svariati modi utilizzando l’hashtag #scienzapertutti. I contenuti e i risultati del contest saranno oggetto di un progetto multimediale di VIVATTIVA che sarà diffuso e pubblicato nei mesi di aprile 2018 e maggio 2018 e sarà oggetto di presentazione pubblica.

Il contest si inserisce nell’ambito operativo di VIVATTIVA, che si occupa di SOSTENIBILITA’ dal punto di vista ingegneristico-architettonico, economico, ambientale e sociale. L’Associazione IC opera per la divulgazione culturale ed è già stata promotrice di diversi contest fotografici, con lo scopo di puntare l’attenzione su temi importanti per la collettività, in un’ottica interdisciplinare ed innovativa.

Scopo del contest è promuovere la diffusione delle materie STEM (Scienza/Science – Tecnologia/Technology – Ingegneria/Engineering – Matematica/Maths) nella società, incentivando sia donne che uomini ad approfondire e incentivare la propria cultura scientifica. Il contest intende promuovere il valore della scienzaindividuando nelle materie STEM la chiave risolutiva di molti problemi che affliggono la società e contribuendo a colmare il gender gap (divario di genere) tra donne e uomini.

Il tema del contest è “SCIENZA PER TUTTI” (#scienzapertutti).

L’obiettivo è riscoprire l’importanza della cultura scientifica per la vita dell’uomo e della donna, attraverso un viaggio tra generazioni. Per “scienza” si intendono le materie STEM: Scienza/Science – Tecnologia/Technology – Ingegneria/Engineering – Matematica/Maths.

Le fotografie possono ritrarre momenti di lavoro, studio, ricerca, esperimenti, approfondimenti, speaking, meeting scientifici nei settori della biologia, della chimica, delle biotecnologie, dell’informatica, dell’ingegneria, dell’astronomia, della tecnologia, della robotica, del digitale, della fisica, della matematica. Temi comuni a diverse generazioni, a donne e uomini.

Nelle fotografie deve essere evidente il rapporto tra persona e scienza, dunque deve preferibilmente figurare una componente umana (persona o parte di persona) e una componente scientifica (ambiente, oggetti). Nota: le persone chiaramente riconoscibili nella fotografia devono essere maggiorenni e gli autori devono aver ottenuto il permesso alla pubblicazione; in caso contrario, il volto dovrà essere offuscato.

La declinazione del contest “Scienza per tutti” vuole sottolineare una visione democratica e aperta della scienza, che spiegata in modo chiaro e comprensibile può risultare familiare e utile a tutti. 

Scarica il regolamento

Eventi green

Perchè visitare FICO?

FICOQualche giorno fa sono stata a FICO, acronimo di Fabbrica Italiana COntadina, a Bologna. Una splendida gita organizzata dall’Associazione culturale ALAUS di Lodi.

FICO è un parco agroalimentare, una grande esposizione di prodotti tipici del territorio italiano. Ma c’è di più: non si tratta solo di qualcosa di commerciale, perché FICO è concepito con un intento didattico ed esplorativo: consente di far conoscere il mondo della produzione alimentare dal punto di vista del reperimento delle risorse naturali (coltivazioni, allevamenti) e dei processi industriali (produzione del cibo, della birra e del vino). E’ un grande museo dove i visitatori, grandi e piccini, vanno alla scoperta di quello che mangiano. Sono previsti stand dove si possono acquistare prodotti, ma anche aree espositive dove assistere a laboratori artigianali e/o industrializzati per la produzione del cibo, per capire come vengono fatti i prodotti che mangiamo, cosa c’è dietro, quali risorse servono e come vengono utilizzate.

Particolarmente bello l’ingresso, dove un’installazione con tante mele Melinda colorate accoglie le persone: “nel mondo ci sono 1200 specie di mele e solo in Italia ne troviamo 1000”, dice la scritta di benvenuto, invogliando al rispetto per la biodiversità e per il diverso, in un’ottica di arricchimento culturale, sociale ed ambientale. Questa è la sostenibilità.

L’edificio è per la maggior parte realizzato in legno e vetro, con grande presenza di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Il progetto è di Politecnica, una delle maggiori società di ingegneria italiane, che ha realizzato l’edificio riconvertendo l’immobile del CAAB (Centro Agro Alimentare di Bologna), minimizzando il consumo di suolo.

Lo slogan “Il rispetto è FICO” intende richiamare esplicitamente l’apprezzamento per il lavoro dell’uomo e soprattutto per le risorse naturali e per gli altri esseri viventi, piante ed animali, spiegando alle nuove generazioni cosa realmente si intende per “sviluppo sostenibile” e come siamo tenuti a “ricordarci del futuro”, come scrive Oscar Farinetti. Farinetti è l’imprenditore che ha fondato la catena Eataly; FICO Eataly World è gestita da Eatalyworld srl, società partecipata da Eataly srl e da Coop Alleanza 3.0.

La visita è assolutamente consigliata per persone di ogni tipo ed età, per prendere coscienza di quanto di bello offre il nostro Paese e per imparare ad apprezzare ciò che abbiamo in Italia, diffondendo idee di sostenibilità, rispetto e amore per la natura.

Per i più pigri, sono disponibili biciclette per visitare la struttura, in un’ottica di promozione della mobilità sostenibile.

Innovazione

Resilienza per il 2019

Un nuovo anno è iniziato, e con esso nascono tanti nuovi buoni propositi. Quali sono i vostri?

Tutto sembra sempre nuovo, ma in realtà è tutto uguale, tutto come il giorno prima; ciò che può cambiare siamo noi; siamo noi che possiamo cambiare il nostro mondo e la nostra visione. Siamo noi che possiamo essere i propulsori del cambiamento. Siamo noi che decidiamo come vogliamo che sia la nostra vita. Perchè nulla, si sa, viene regalato, e tutto va conquistato, pochi cm alla volta. Noi decidiamo il nostro futuro, anche rispondendo in modo adattivo e intelligente agli avvenimenti esterni, a ciò che accade nel mondo e vicino a noi. Possiamo scegliere di essere passivi e subire tutto ciò che accade o possiamo scegliere di fare la differenza, di dire la nostra, di dare il contributo al mondo.

Personalmente, scelgo la seconda ipotesi, nella convinzione di essere imperfetta e di poter sempre migliorare. L’uomo e la donna sono animali sociali, per cui devono contribuire al progresso della società, con idee, pensieri e lavoro, mentale e pratico. Se ognuno di noi dà il suo contributo, la società progredisce. Viceversa, si ferma tutto. La regressione è semplice da ottenere, e si crea se le persone rinunciano ai propri sogni e a cambiare le cose, se rinunciano a combattere, se si arrendono agli avvenimenti e all'”abbiamo sempre fatto così”. Bisogna sempre andare oltre, camminare, progredire, andare avanti. Mai sedersi. Anche se gli attimi di riflessione sono sempre utili per produrre nuove idee.

Per il nuovo anno vi auguro di avere la forza per cambiare ciò che non va, nella convinzione che la volontà e la tenacia possono fare tutto. E se nella vostra vita è già tutto ok, vi auguro di diventare un punto di riferimento e un aiuto per tante altre persone che brancolano nel buio: a nessuno piace stare da solo, anche se dice il contrario. I sogni sono il motore dell’innovazione, non spegneteli voi per primi, ma alimentate il loro fuoco, continuate a crederci e vedrete, prima o poi si realizzano.

Felice 2019 a tutti i miei lettori ! 🙂