Blog

Architettura, Economia circolare, Efficienza energetica, Innovazione

2020, prorogate le detrazioni fiscali per l’edilizia: al via anche il “bonus facciate”

“Cohousing BADILE 6 by batrax is licensed under CC BY 2.0 

La riunione del Consiglio dei Ministri di martedì 15 ottobre ha portato delle novità nel Disegno di Legge di Bilancio 2020, alcune delle quali riguardano anche l’edilizia, le imprese e l’innovazione. Di seguito i principali punti in merito:

  • LOTTA ALL’EVASIONE – Vengono messe in campo politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali in più settori. Si prevede un inasprimento delle pene per i grandi evasori. Si introducono misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie, che in tal modo evadono l’Iva e non procedono al versamento delle ritenute sui redditi dei lavoratori….
  • INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI E AMBIENTE – Si istituiscono due nuovi fondi per finanziare gli investimenti dello Stato e degli enti territoriali e un fondo per contribuire (con garanzie, debito o apporto di capitale di rischio) alla realizzazione di investimenti privati sostenibili nell’ambito del green new deal. A queste risorse vanno aggiunte quelle relative al sostegno degli investimenti privati sotto forma di contributi e di incentivi
  • MEZZOGIORNO – Vengono destinate risorse ad interventi per incentivare gli investimenti delle imprese, alle infrastrutture sociali e al risparmio energetico nelle regioni del Mezzogiorno
  • IMPRESE E INNOVAZIONE – Si stanziano le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” per sostenere gli investimenti privati e favorire il rinnovo dei sistemi produttivi: tra questi il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); il rifinanziamento della legge Sabatini; il credito di imposta per la “Formazione 4.0”
  • DETRAZIONI – Vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città.

E’ molto interessante constatare che le detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazioni edilizie, nonché per l’acquisto di elettrodomestici, saranno prorogate nel 2020 … e che sarà introdotto il “bonus facciate”, per dare il via ad un processo di rinnovamento e di restyling dei centri urbani e per mettere in atto circoli virtuosi di riqualificazione urbana sostenibile, con conseguente riqualificazione sociale ed economica.

E’ auspicabile che la sistemazione delle facciate degli edifici sia anche sostanziale e non solo estetica, ovvero che vada di pari passo con un incremento delle performance energetiche delle stesse, al fine di ottimizzare gli investimenti e migliorare in modo reale il comfort indoor, facendo del bene all’ambiente (la riqualificazione energetica dell’involucro riduce le dispersioni dello stesso e quindi anche i consumi di energia, con conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera).

Importante anche lo stanziamento di fondi per progetti ecosostenibili ed il sostegno alle imprese ed al programma “Industria 4.0” (per maggiori info sul Piano Nazionale Impresa 4.0 clicca qui).

Cambiamento climatico, Rifiuti, Verde

Decreto clima, ecobonus e bonus casa

Nel rispetto della Direttiva 2008/50/CE per la qualità dell’aria il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, ha approvato un decreto-legge noto come Decreto Clima (Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e proroga del termine di cui all’articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 (decreto-legge) , che prevede una serie di misure:

  • un “buono mobilità” destinato ai cittadini che risiedono in comuni che superano i limiti di emissioni inquinanti indicati dalla normativa europea sulla qualità dell’aria. Il buono consiste in un contributo di 500 o 1.500 euro per chi rottama rispettivamente un motociclo o un’auto fino alla classe euro 3 entro il 31 dicembre 2021 e potrà essere usato per acquistare abbonamenti di trasporto pubblico locale o biciclette anche a pedalata assistita;
  • un fondo per finanziare progetti di creazione, prolungamento, ammodernamento di corsie preferenziali di trasporto pubblico locale;
  • uno stanziamento per i comuni con particolari livelli di inquinamento che realizzano o implementano il trasporto scolastico dei bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale attraverso mezzi di trasporto ibridi elettrici o non inferiori a euro 6, immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019;
  • risorse per finanziare un programma sperimentale di riforestazione;
  • un fondo per finanziare gli esercenti che, al fine di ridurre la produzione di rifiuti, attrezzano spazi dedicati alla vendita di prodotti sfusi o alla spina, alimentari e detergenti.

Il decreto, inoltre, proroga al 31 dicembre 2019 il termine per l’avvio della restituzione dei tributi e dei contributi previdenziali e assistenziali non versati per effetto della cosiddetta “busta paga pesante”, nei territori del centro Italia colpiti dal sisma del 2016.

Per quanto riguarda invece l’ECOBONUS, ovvero le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (istituite con legge finanziaria 296/2006), in seguito alla pubblicazione della legge 30 dicembre 2018 n.145 (Legge di Bilancio 2019 – G.U. n. 302 del 31 dicembre 2018), sono prorogate fino al 31/12/2021 per gli interventi sull’involucro delle parti comuni degli edifici condominiali (aliquote del 70%,75%, 80% e 85%) e fino al 31/12/2019 negli altri casi (aliquote del 50% e 65%) – sito di riferimento: https://ecobonus2019.enea.it/ )

E’ attivo anche il sito relativo al BONUS CASA 2019, dedicato agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili di energia ammessi alle detrazioni fiscali del 50% ai sensi dell’art. 16bis del dpr 917/86 (TUIR) e successive modificazioni – sito di riferimento: https://bonuscasa2019.enea.it/ .

Cambiamento climatico, Economia circolare, Innovazione

Il Nobel per la Pace all’Etiopia, che ha piantato 350 milioni di alberi

E’ di poche ore fa la notizia relativa al Nobel per la Pace di quest’anno. E’ stato assegnato ad Abiy Ahmed Ali, Primo Ministro dell’Etiopia che ha portato la pace nel suo Paese dopo anni di duri conflitti .. e che il 29 luglio scorso ha deciso di disseminare nel territorio etiope dieci miliardi di alberi.

In un solo giorno sono stati piantati 353 milioni 633 mila e 660 alberi, in 12 ore, grazie all’azione congiunta di 23 milioni di connazionali. Il numero di alberi piantato in un solo giorno costituisce un record mondiale, ma costituisce anche un messaggio importante, portatore di pace. Il messaggio è lo stesso di Greta Thunberg, attivista ambientale favorita ma che non ha vinto il premio: salviamo il Pianeta dal surriscaldamento globale, piantando alberi! Come universalmente noto, gli alberi effettuano la fotosintesi clorofilliana e utilizzando anidride carbonica (gas serra), producendo ossigeno. Possono quindi rivestire un ruolo chiave nell’azione di mitigazione dei cambiamenti climatici che dobbiamo portare avanti per sopravvivere.

Sono molto felice che quest’uomo abbia ricevuto il Nobel. E’ importante protestare contro l’immobilità e l’inerzia della politica, ma bisogna anche fornire l’esempio in prima persona, mediante azioni pratiche. Lui l’ha fatto, dando speranza a milioni di persone e creando un esempio di pace mondiale, da prendere come riferimento ogni giorno della nostra vita. Il messaggio è lo stesso di Greta: facciamo qualcosa, agiamo. Tutti!

Formazione, Rifiuti, Scuola

Un racconto per ragazzi a tema ecologico

Da oggi è disponibile on line, cliccando qui, un racconto per ragazzi su una tematica ambientale, scritto da me. Si chiama “Anna e la spiaggia”.

E’ il primo di una serie di racconti per ragazzi, che saranno raccolti nella Collana “Ecostorie” di VIVATTIVA.

Questi racconti sono pensati essenzialmente per ragazzi tra i 4 e i 12 anni, con lo scopo di sensibilizzarli sull’amore per la natura ed il rispetto dell’ambiente.

Anna, la protagonista, è una ragazzina sensibile ai problemi ambientali, che più o meno consapevolmente guida altri ragazzi e adulti a compiere azioni ecologiche e di valorizzazione del territorio. Un’ “eroina” positiva, che potrebbe essere emulata dalle nuove (e vecchie) generazioni.

La storia è scaricabile come e-book, in formato pdf. L’ho completata con piccole vignette a colori, per rendere più divertente il racconto.

Il racconto si rivolge principalmente ai genitori e agli insegnanti, ovvero a coloro che devono contribuire ad educare e formare le nuove generazioni.

Se il racconto è di vostro gradimento, vi chiedo di lasciare una piccola recensione sul sito, nell’apposita sezione, sotto l’immagine del prodotto.

Spero in questo modo di dare il mio piccolo contributo alla diffusione di idee di cittadinanza attiva, altruismo, rispetto e valorizzazione della natura.

Per scaricare l’e-book, cliccare qui.

Biomimesi, Eventi green

Biomimesi per migliorare la vita dell’uomo

La biomimesi è stata menzionata anche al Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, tenutosi la settimana scorsa, focalizzatosi sul tema del limite, nell’ingegneria e nella vita.

Il limite rappresenta presa di coscienza della realtà e di ciò che potrebbe essere oltrepassandolo. È misura delle nostre forze e confine sul quale camminare per portare avanti idee nuove. Non utopia, non stagno, ma equilibrio.

Come utilizzare questo equilibrio per portare innovazione negli Ordini e nella società? Come diffondere idee nuove lavorando sulla frontiera del possibile? L’intelligenza sociale e connettiva, l’empatia, la squadra, l’implementazione del digitale sono elementi base. Ma servono anche cuore e coraggio.

Nuovi approcci come quello biomimetico insegnano a partire dal semplice per generare complessità, dalla natura per generare innovazione, dalle persone per generare idee. Per produrre innovazione servono contenuti, determinazione e passione. Gli Ordini possono essere catalizzatori di novità, che partendo dalla tradizione possono lentamente acquisire rilevanza sociale. Perché l’ingegneria è, prima di tutto, una scienza sociale.

Si è parlato, tra i vari interventi, di Epibone, azienda con un team multidisciplinare che si occupa di utilizzare le cellule staminali per la ricostruzione delle ossa, sfruttando una tecnologia biomimetica. Al cuore del progetto c’è un bio-reattore, che deve simulare le sofisticate caratteristiche del corpo umano. Gli esperimenti hanno dimostrato che intervenendo sulle cellule staminali con un bio-reattore si ottiene la sopravvivenza delle nuove cellule nel corpo umano, che vanno a costituire nuovo tessuto osseo. Per saperne di più si può visionare il video e raccogliere ulteriori informazioni su questo sito.

La biomimesi coinvolge vari campi di studio: ingegneria, medicina, biomedica, design, meccanica, architettura. Per costituire progetti di frontiera che possono davvero migliorare la vita dell’uomo.

Architettura, Efficienza energetica, Scuola

Scuole ecosostenibili: un modello da seguire

Uno dei lavori eseguiti dagli studenti durante l’ed. 2016-2017 del progetto “Il trenino della sostenibilità” di VIVATTIVA

Le scuole sono edifici in cui si educano e si formano nuove generazioni, in cui si pone attenzione alle persone che sono e che saranno.

E’ importante, quindi, che costituiscano costruzioni “modello” e che insegnino comportamenti ecologici. Gli studenti sono certamente più invogliati a studiare in un contesto scolastico innovativo ed ecosostenibile, piuttosto che in un ambiente fatiscente ed insicuro. E quando cresceranno saranno adulti più consapevoli ed eco-orientati. Stanno nascendo nuove scuole progettate secondo criteri di ecosostenibilità, a ridotto consumo energetico, gestione intelligente ed ottimizzazione dei consumi, che riescono anche a stimolare l’apprendimento e la frequenza scolastica.

La situazione delle scuole esistenti è più difficile. Le scuole hanno spesso scarsità di fondi, anche per piccoli interventi di manutenzione ordinaria. Gli edifici esistenti possono puntare su una riqualificazione energetica dell’involucro e degli impianti, nonché sull’installazione di pannelli solari per la produzione di energia elettrica. Senza dimenticare la corretta gestione degli impianti e la riduzione dei consumi, che può avvenire anche mediante un monitoraggio smart.

Esiste la possibilità di fare crowdfunding per la scuola: c’è una piattaforma che si chiama School Raising, nella quale si possono raccogliere fondi per un progetto specifico. Gli utenti possono donare liberamente del denaro per fare queste attività. La piattaforma è consultabile a questo link.

Da segnalare inoltre interventi pilota come quelli fatte in alcune scuole di Milano, in cui agli studenti è stata consegnata una borraccia, per stimolarli all’utilizzo consapevole della risorsa acqua e per abituarli ad utilizzare meno plastica. Un’iniziativa intelligente ideata dal Comune di Milano. Anche l’Università di Pavia ha portato avanti un’idea simile: alle matricole viene consegnata una borraccia, simbolo dell’impegno del singolo per fare del bene all’ambiente.

L’educazione ambientale obbligatoria nelle scuole di sicuro contribuirà a migliorare la diffusione di coscienze vigili ed ecologiche. Il progetto “Il trenino della sostenibilità” (leggi qui) è stato precursore… già qualche anno fa avevo portato avanti lezioni su temi ambientali nelle scuole. Per portare il progetto nelle scuole contattami alla mail valentinacursio@gmail.com oppure info@vivattiva.eu.

Cerchiamo di fare di tutto per diffondere idee ecosostenibili nel mondo, soprattutto tra i più giovani!!!

Architettura, Efficienza energetica

Quale materiale per l’isolamento termico di una casa?

Per ristrutturare un edificio o costruire una casa oggi secondo la vigente normativa, tenendo conto anche delle sempre più tristemente note problematiche ambientali, occorre pensare ad un buon isolamento termico. L’isolamento è lo strato che trattiene il calore all’interno dell’edificio d’inverno, e che lo lascia all’esterno dell’ambiente indoor d’estate (visita anche il mio profilo Instagram @vivattiva, nell’ambito dei post “green words“).

Alcuni isolanti hanno un comportamento migliore in inverno, altri d’estate. Alcuni sono ecologici, quindi naturali e riciclabili, e sono da preferire perché il loro utilizzo è rispettoso dell’ambiente; altri sono sintetici, e spesso (ma non sempre) più economici. Non è quindi semplice sceglierne uno: occorre sempre valutare caso per caso l’edificio in cui si opera, in relazione anche all’ambiente e all’orientamento del sito (leggi anche questo mio articolo sulla progettazione ecosostenibile). Non bisogna trascurare anche l’aspetto economico, quindi il budget a disposizione ed il rapporto costo-benefici.

Passiamo in rassegna alcuni tipi di isolante.

  • Sughero – E’ un materiale completamente naturale, completamente biodegradabile. Ha un buon comportamento sia in estate che in inverno e può essere utilizzato sia per un isolamento a cappotto esterno che per un cappotto interno. Ottimo isolante acustico. Non è tossico ed è anallergico. Resistente al fuoco, ha una buona durabilità. E’ traspirante e facilmente lavorabile. Unico neo: è abbastanza costoso.
  • Fibre di legno – Materiale naturale, ecologico, riciclabile, traspirante, con un buon comportamento in estate e in inverno. Mediamente meno costoso del sughero.
  • Lana di roccia, lana di vetro – Isolanti di origine minerale. Hanno buon comportamento sia d’estate che d’inverno. Ignifughi, resistono all’umidità. La lana di vetro è più adatta come isolante termico; la lana di roccia è migliore come isolante acustico, vista la maggiore densità. Meno costosi di fibre di legno e sughero. La lana di vetro può essere utilizzata sia in pannelli (per es. per isolamento a cappotto), sia in fiocchi (per es. in intercapedine). Per approfondire leggi il mio articolo qui.
  • Cellulosa – Materiale naturale altamente traspirante con un ottimo comportamento termo-igrometrico (assorbe umidità, garantendo la salubrità dell’abitazione, e creando elevato sfasamento termico). Ideale per isolamento in intercapedine, utilizzabile in caso di insufflaggio. Ottimo comportamento anche in estate. Economico.
  • Polistirene – Si tratta di materiale sintetico. Disponibile in pannelli isolanti come EPS (polistirene espanso) o come XPS (polistirene espanso estruso). L’EPS ha una struttura a celle aperte, che lo rende più permeabile. L’XPS invece ha una struttura a celle chiuse, per cui non assorbe acqua e non è traspirante. Entrambi hanno bassa densità, per cui non garantiscono un elevato sfasamento termico. L’XPS è molto utile e competitivo in ambienti umidi, per es. nei muri controterra. Piuttosto economico.

Per dubbi o ulteriori informazioni scrivi a: info@vivattiva.eu

Economia circolare, Rifiuti

Una bottiglia biodegradabile, un materiale innovativo

L’etichetta della Bio Bottle – Sant’Anna

Si chiama Bio Bottle: è la bottiglia 100% biodegradabile messa in commercio da Sant’Anna. Le bottiglie da 1 e 1,5 litri rappresentano l’unica linea di bottiglie compostabili presente in Italia.

Il materiale di cui è composto la bottiglia è PLA, che è una plastica biodegradabile, ovvero un polimero che si ricava dagli zuccheri contenuti nelle piante (mais), senza utilizzo di petrolio o di suoi derivati. La bottiglia è biodegradabile in 80 giorni e risulta conforme alla norma UNI EN 13432 (relativa alle caratteristiche che un materiale deve avere per essere considerato biodegradabile). La sola bottiglia può dunque essere gettata nell’organico. Il tappo e l’etichetta, tuttavia, sono in PE, per cui devono essere staccati e raccolti insieme ai rifiuti di plastica.

Ingeo™ biopolymer PLA è il biopolimero di origine 100% vegetale di Sant’Anna Bio Bottle, ed è prodotto dall’azienda americana Natureworks, in Nebraska. Il PLA o acido polilattico è prodotto dal destrosio (zucchero) estratto da materiali a base biologica. È la bioplastica, o biopolimero, più popolare e l’unica attualmente prodotta in un impianto di scala mondiale. 

BioBottle ha ottenuto una certificazione di qualità e garantisce:

  • un risparmio di oltre il 50% di energie non rinnovabili;
  • l’abbattimento del 60% di emissione di anidride carbonica;
  • l’abbattimento nel processo produttivo di stabilimento del 60% di energia nella fase di produzione delle preforme delle bottiglie (fase di essiccazione del granulo), fino al 30% in fase di fusione e del 70% nel ciclo di raffreddamento delle preforme (fonte: Sito Sant’Anna)

Sant’Anna ha ottenuto per questo prodotto numerosi premi come impresa attenta all’ambiente, investendo costantemente in ricerca e sviluppo per cercare di avere anche un tappo ed un’etichetta 100% naturali.

Quando non è possibile utilizzare una borraccia è opportuno, dunque, scegliere involucri innovativi … come la bottiglia biodegradabile.

Il PLA può avere vari utilizzi in ambito industriale e nella vita di tutti i giorni… per esempio stoviglie, pellicole, imballaggi … laddove questi non possono essere del tutto aboliti … rappresenta una buona soluzione!

Cambiamento climatico, Eventi green, Innovazione

Un musical che insegna ad amare l’ambiente

Logo del musical (fonte: sito ufficiale)

Al’s Adventures in Wasteland – A world musical for children – è un musical interattivo in lingua inglese che affronta in modo innovativo i temi dell’ecologia, dell’amore per la natura, del rispetto per il Pianeta Terra.

Il musical nasce nel 2013 ma è di grande attualità anche oggi! Messo in scena recentemente a Bologna, il progetto è stato ideato da Raffaele Sargenti, compositore perugino (Premio Abbado, 2015) in collaborazione con Graziella Falcone, Carol A. Russell, Luigi Mastrandea, Michele Francipane.

Per ascoltare la video – intervista a Raffaele Sargenti e Graziella Falcone segui il mio canale IGTV @vivattiva e clicca qui.

Il musical si pone come obiettivi fondamentali “la familiarizzazione dei giovani spettatori (e cantanti) con la lingua inglese e la sensibilizzazione sui temi dell’ecologia, del risparmio energetico e del riciclo, fondamentali per la formazione della persona e sempre più centrali all’interno dell’offerta formativa delle scuole”. Uno spettacolo di denuncia dei problemi ambientali che coinvolge le giovani generazioni rendendole parte attiva della narrazione e dei brani musicali, svolgendosi tra diversi luoghi e culture.

Di seguito una sintesi della storia dello spettacolo: “The Space Controller, Gran Guardiano dell’Universo, è preoccupato: deve trovare “Wonderland”, il “pianeta delle meraviglie”, che farà da modello per tutti gli altri. L’alieno Al parte volontario per la missione ma le prime visite sono deludenti: questo pianeta è pieno di gas, quello è tutto ghiacciato, quell’altro privo di luce… La ricerca lo porta ad approdare su un pianeta all’apparenza più ospitale: prati, acqua, sole… Tutto fa sperare per il meglio ma gli abitanti hanno strane abitudini: sprecano energia, inquinano terre e mari, accumulano rifiuti anziché riciclarli e distruggono il loro pianeta senza rendersene conto. «Questo non è WONDERLAND, questo è WASTELAND!!» – esclama Al ormai disperato. Proprio quando tutto sembra perduto, tre curiosi personaggi, emersi da una montagna di rifiuti, hanno un’idea… ” (fonte: sito ufficiale)

Il pubblico di bambini ha la possibilità di partecipare attivamente allo spettacolo grazie ai 5 interventi corali previsti, facilmente memorizzabili e integrati direttamente nell’azione. Il pubblico canta il mondo subacqueo in The World Under The Sea, partecipa al canone di Proud To Be In Japan assieme ai personaggi della scena, sostiene la tartaruga Timmy nella sua canzone di protesta, suona percussioni riciclate in Wood Is What You Want!, interviene nel gran Finale“.

Il trailer è disponibile a questo link. E’ possibile ascoltare alcuni estratti delle canzoni qui. Il Progetto ha anche una pagina Facebook ed un account Twitter.

Per portare il musical nella vostra città compilate il form per lasciare il vostro riferimento e sarete ricontattati! Da non perdere!

Biomimesi, Cambiamento climatico, Economia circolare, Eventi green, Innovazione

Milano Green Forum: non possiamo mancare!

“Mundo Verde” by Soiden is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Il 12, 13, 14 settembre 2019 arriva a Milano il Green Forum, un laboratorio per riflettere sul rapporto nei contesti urbani tra Pubblico, imprese, terzo settore e cittadini sul tema Ambiente. Si tratta di un progetto culturale che vuole coinvolgere la società su temi come Aria, Acqua, Suolo e Biodiversità, per stimolare il dibattito, l’azione e la proliferazione di nuove idee, secondo un approccio open.

L’evento si terrà in Via Gattamelata, 5, presso Milano Congressi. Sono previsti momenti di dibattito, laboratori e spazi per le imprese per diverse aree tematiche: finanza e assicurazione, acqua, economia circolare, bioeconomia, clima, edilizia, design, cibo, moda, rifiuti, smart city, mobilità, energia, certificazioni, turismo, comunicazione e green job.

“Tre sono i format convegnistici pensati per coinvolgere i differenti target di pubblico: Eureka, in cui innovazione e progetti di ricerca si presentano ai buyer; Legislazione Ambientale, una panoramica di un’intera giornata sulla disciplina legislativa ambientale e le Plenarie, durante le quali rappresentanti del mondo aziendale e speaker internazionali risponderanno alle domande del pubblico/moderatore. Inoltre il format Fuori Green offrirà al visitatore la possibilità di fruire di una rassegna cinematografica dedicata ai temi ambientali e disponibile presso il cinema Anteo CityLife. “Il Milano Green Forum sarà un laboratorio permanente per riflettere sul rapporto nei contesti urbani tra Pubblica amministrazione, imprese, terzo settore e cittadini sul tema ambiente. Un progetto culturale – continua Federico Manca, Project Manager del Milano Green Forum- che aspira ad accrescere la consapevolezza nei soggetti coinvolti e generare nuove forme di condivisione di conoscenza e buone pratiche volte a creare azioni di advocacy trasparente e le condizioni necessarie per un proficuo confronto tra differenti stakeholder per elaborare strategie comuni” (fonte: comunicato stampa MGF)

L’associazione di promozione sociale MGF vuole diffondere il nuovo concetto di “Filambientia”, identificando in esso il ruolo che cittadini, imprese, Pubblica amministrazione e Terzo settore hanno nei confronti della sostenibilità ambientale. Costituita per perseguire finalità di utilità sociale, l’associazione MGF svolge la co-curatela dell’impianto contenutistico del Milano Green Forum.

Il programma dell’evento è scaricabile qui