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Economia circolare, Efficienza energetica, Innovazione

Incentivi per la mobilità sostenibile

(Fonte: sito MISE https://ecobonus.mise.gov.it/)

Esiste un ecobonus promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2019. Grazie al Decreto Milleproroghe (DL 30 dicembre 2019 n. 162) l’ecobonus è stato prorogato anche nel 2020 (cliccando qui si può consultare la normativa in merito).

Si rivolge a chi acquista, anche in locazione finanziaria e immatricola in Italia:

Veicoli di categoria M1: destinati al trasporto di persone, con almeno 4 ruote e al massimo otto posti a sedere (oltre al sedile del conducente), con i seguenti requisiti:

  1. nuovi di fabbrica
  2. producano emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km
  3. siano stati acquistati ed immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021
  4. il cui prezzo (da listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice) sia inferiore a 50mila euro compresi optional (IVA esclusa)

Veicoli di categoria L: ciclomotori e motocicli appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza, con i seguenti requisiti:

  1. nuovi di fabbrica
  2. elettrici o ibridi
  3. acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2019 e 2020 (Proroga dei termini di prenotazione dei contributi per l’anno 2020 ex DL 30 dicembre 2019 n. 161 – Decreto Milleproroghe)

Nella tabella sotto riportata sono mostrate le agevolazioni disponibili:

A questo link è disponibile la modalità per prenotare i contributi.

Per maggiori informazioni, è possibile trovare un articolo completo sugli Incentivi Auto 2020 qui.

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Architettura, Eventi green, Professione

Salone del Mobile Milano: spostato a giugno 2020

(Fonte: sito Salone del Mobile)

Il Salone del Mobile 2020 sarà spostato dal mese di aprile al mese di giugno 2020, a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Si svolgerà dal 16 giugno al 21 giugno 2020 (vedi il sito ufficiale). Gli organizzatori hanno infatti considerato che in caso di annullamento della manifestazione ci sarebbe stato un danno economico considerevole per tutti gli attori coinvolti. Meglio programmare l’evento più in là, quando si spera che l’allerta sia venuto meno e che tutti siano più tranquilli. Decisione ampiamente condivisibile, soprattutto tenendo conto di come le persone stanno in massa reagendo alle disposizioni sanitarie prese dalle Autorità competenti. Ricordiamo che la situazione di emergenza sanitaria non va sottovalutata: è opportuno seguire le indicazioni del Ministero della Salute e tutte le precauzioni riportate qui.

Il Salone del Design è una manifestazione molto importante per Milano, punto di riferimento mondiale per gli esperti del settore. Le aziende che vogliono partecipare possono trovare le regole di partecipazione qui: La partecipazione è riservata alle aziende produttrici industriali e artigiane (l’appartenenza a tale categoria verrà verificata sulla base del modulo DM10 telematico scaricabile dal sito INPS tramite PIN personale e CCIAA). Sono ammesse come espositori aziende produttrici industriali e artigiane, giornali, riviste e pubblicazioni, associazioni ed enti di settore.

La manifestazione è riservata agli operatori di settore. Apertura al pubblico unicamente sabato e domenica. L’ingresso è a pagamento, registrazione obbligatoria. Per ogni categoria di visitatore è a disposizione una modalità di ingresso dedicata. Il servizio di preregistrazione e vendita online delle tessere di ingresso per l’edizione 2020 sarà attivo da inizio marzo.

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Architettura, Efficienza energetica, Normativa e certificazioni

Progetti di Riqualificazione Energetica edifici P.A. Centrale

Le Pubbliche Amministrazioni Centrali possono presentare progetti di Riqualificazione Energetica degli edifici, consultando alcune linee guida rese pubbliche da ENEA. Le linee guida sono scaricabili gratuitamente cliccando qui.

Le Linee guida sono previste dall’art. 16, comma 3 del D.M. del 16 settembre 2016, “Modalità di attuazione del Programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale” per conseguire una riqualificazione energetica di almeno il 3% annuo della superficie utile climatizzata.

Per coordinare e monitorare lo  stato di avanzamento del programma PREPAC è stata costituita una specifica Cabina di Regia per l’efficienza energetica composta dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente.

L’ENEA ha costituito anche ‘PA-Obiettivo efficienza energetica’, una task force operativa per supportare le PA centrali e locali nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica e di riduzione dei consumi. A breve saranno introdotti e resi disponibili specifici strumenti di servizio.

(fonte: sito ENEA)

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Architettura, Efficienza energetica, Normativa e certificazioni

Bonus facciate: ecco la guida dell’Agenzia delle Entrate

E’ finalmente stata pubblicata la guida dell’Agenzia delle Entrate relativa al Bonus Facciate. Di seguito qualche nota importante (fonte: Agenzia delle Entrate).

“L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’imposta lorda (Irpef o Ires) su interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, inclusi anche gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, come individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in quelle a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute nell’anno 2020 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2020. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. A differenza di altre agevolazioni per interventi realizzati sugli immobili, per il “bonus facciate” non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione“.

“Per avere diritto al bonus è necessario che gli edifici siano ubicati nelle zone A o B (indicate nel decreto del ministro dei Lavori pubblici n. 1444 del 1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Sono esclusi dal “bonus facciate” tutti gli interventi realizzati su edifici che si trovano nelle zone C, D, E ed F.

Zona A: comprende le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.

Zona B: include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. In particolare, si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.

Zona C: include le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino non edificate o nelle quali l’edificazione preesistente non raggiunge i limiti di superficie e densità previsti alla lettera B)

Zona D: comprende le parti del territorio destinate ai nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati.

Zona E: sono le parti del territorio destinate ad usi agricoli, escluse quelle in cui – fermo restando il carattere agricolo delle stesse – il frazionamento delle proprietà richiede insediamenti da considerare come zone C.

Zona F: include le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale. “

Sono ammessi al beneficio gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna. In particolare:

  • interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata
  • interventi su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura
  • interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio (nel rispetto dei requisiti minimi di efficienza energetica richiesti dalla normativa in vigore)
  • il consolidamento, il ripristino, il miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento e il rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, che costituiscono esclusivamente la struttura opaca verticale, nonché la sola pulitura e tinteggiatura della superficie
  • il consolidamento, il ripristino, compresa la sola pulitura e tinteggiatura della superficie, o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e dei fregi
  • i lavori riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata.

Il bonus non spetta per le facciate interne degli edifici. Di seguito una tabella riassuntiva tratta dalla guida dell’Agenzia delle Entrate, che mostra gli interventi agevolabili con il bonus facciate.

La guida è scaricabile gratuitamente qui.

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Eventi green, STEM

“Scienza per tutti”: II edizione del contest fotografico

Parte a febbraio 2020 la seconda edizione del contest “Scienza per tutti”! Si tratta di un contest fotografico via Instagram promosso da VIVATTIVA e dall’Associazione IC di Cagliari finalizzato a promuovere l’importanza delle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e la presenza femminile in ambito scientifico. Nell’ottica di una sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale ed economica.

Le modalità di partecipazione si trovano cliccando qui. Le foto più belle selezionate ogni settimana da una giuria verranno stampate e costituiranno una mostra itinerante in Italia, costituendo la base di partenza per eventi divulgativi di taglio scientifico e per la sensibilizzazione delle persone.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione culturale ALAUS di Lodi, di SNOQ Lodi (Se Non Ora Quando – Sezione di Lodi) e di YATTA! Fai da Noi (Milano)

Leggi qui in merito alla passata edizione del contest (2018).

Architettura, Efficienza energetica, Normativa e certificazioni

Efficienza energetica degli edifici: alcuni termini utili

Esistono alcuni termini che si utilizzano spesso quando si esegue una ristrutturazione, se si presenta una pratica edilizia e se si eseguono dei miglioramenti di efficienza energetica di un edificio. In particolare, il decreto 6480/2015 individua già alcune tipologie di interventi che è opportuno effettuare in modo consapevole. È stato pubblicato di recente sul BURL del 4 gennaio 2020 della regione Lombardia il decreto n. 18546 del 18 dicembre 2019Il decreto è il nuovo testo unico sull’efficienza energetica degli edifici e sostituisce il precedente decreto 2456/2017. Il decreto effettua alcune piccole modifiche rispetto al precedente, ma lascia nella sostanza invariate le definizioni degli interventi di seguito riportati.

  • Edifici di nuova costruzione: oltre a quelli di nuova costruzione, comprendono edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione e ampliamento di edifici esistenti (se il volume lordo climatizzato aggiunto è superiore al 15% di quello esistente o superiore a 500 mc).
  • Ristrutturazione importante di primo livello si ha quando si effettua un intervento su più del 50% di superficie disperdente lorda dell’edificio, compresa la “ristrutturazione” dell’impianto termico di climatizzazione invernale e/o estiva.
  • Ristrutturazione importante di secondo livello si ha quando si effettua un intervento sull’involucro edilizio su più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, ma meno del 50%; può interessare anche la ristrutturazione dell’impianto termico di climatizzazione invernale e/o estiva.
  • Ristrutturazione di impianto termico si ha quando si effettua una modifica completa dell’impianto termico, intervenendo su generatore, rete di distribuzione e terminali di emissione.
  • Riqualificazione energetica di un edificio si ha se si effettua un intervento su una superficie minore del 25% della superficie lorda disperdente dell’edificio, e/o prevede la ristrutturazione o la parziale sostituzione di un impianto termico o altri interventi parziali.

Le verifiche da effettuare sull’edificio su cui si interviene per migliorare l’efficienza energetica variano pertanto a seconda del tipo di intervento. Sono maggiori e più complesse se si interviene in modo globale sull’edificio, dunque se si rientra nei primi casi. Sono più semplici se di rientra nella riqualificazione energetica di edificio. Ovviamente però il massimo beneficio per l’utente si trae abbinando interventi efficaci sulla totalità dell’involucro e sull’impianto termico, ovvero proprio nei primi casi (nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti).

Da sottolineare che nel caso di isolamento interno o di isolamento in intercapedine muraria il decreto consente di utilizzare una deroga per i limiti di trasmittanza termica di pareti e solai disperdenti verso l’esterno: la normativa consente infatti di maggiorare del 30% i valori forniti nell’Appendice B del Decreto sui Requisiti Minimi (valori riconfermati nel recente decreto 18546/2019 di Regione Lombardia), tenendo come riferimento i valori più bassi per la Riqualificazione Energetica, “indipendentemente dall’entità della superficie coinvolta”. Questo è un grande vantaggio, perchè nel caso di isolamento interno consente di ridurre lo spessore di isolante che va a ridimensionare il volume interno riscaldato dell’immobile; nel caso di isolamento in intercapedine si tende a premiare l’intervento, consentendo la sua esecuzione anche dove l’intercapedine ha ridotti spessori e dove difficilmente si riuscirebbe a raggiungere il limite di trasmittanza termica imposto dalla normativa.

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Eventi green, Professione

Green Week – Festival della Green Economy

Un evento legato al mondo della sostenibilità, un tuffo nel settore green. SE’ previsto un periodo dal 25 al 27 febbraio chiamato “Fabbriche della Sostenibilità”, in cui il focus sarà sulle aziende che investono in campo green (trovi un elenco qui); dal 28 febbraio al 1 marzo si terrà a Rovereto e Trento il “Festival della Green Economy”.

Il programma della Green Week è disponibile cliccando qui. I temi affrontati sono vari e interdisciplinari: moda, economia circolare, turismo, smart buidings, recupero del patrimonio edilizio, finanza sostenibile, bioplastiche, trasporti, chimica verde.

Non mancate! Per ogni conferenza è opportuno registrarsi, potete farlo direttamente dal sito ufficiale.

Architettura, Innovazione

Sisma bonus: in vigore anche nel 2020

I contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. Sono concesse detrazioni più elevate quando alla realizzazione degli interventi consegua una riduzione del rischio sismico.

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%).

L’agevolazione è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires). Dal 2017 gli interventi possono essere realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3), individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96.000 euro). Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili. Con la nuova Legge di Bilancio 2020 viene abolito lo sconto in fattura, valido per nel 2019.

Architettura, Efficienza energetica, Normativa e certificazioni, Verde

Bonus verde 2020: confermata la proroga

La proroga al 2020 del Bonus Verde è confermata grazie all’Articolo 10 del Decreto legge n. 162 del 2019.

Il bonus verde consiste  in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per gli interventi di:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Le detrazioni comprendono anche eventuali spese connesse alla progettazione e manutenzione di questi interventi.

Hanno diritto all’agevolazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese.
Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto,  la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile. Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità (per esempio, bonifico bancario o postale).

La detrazione non spetta, invece, per le spese sostenute per:

  • la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati
  • i lavori in economia.



Architettura, Efficienza energetica, Innovazione, Normativa e certificazioni

Bonus facciate 2020: cosa prevede

La Legge di Bilancio 2020 ha prorogato le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia e per interventi di risparmio energetico (bonus casa ed ecobonus), nonché il sisma bonus ed il bonus mobili ed elettrodomestici. Compare inoltre il bonus facciate.

L’art. 25 della Legge di Bilancio relativo alle Misure di Crescita riguarda il bonus facciate. Esso prevede una detrazione dell’imposta lorda pari al 90% per interventi finalizzati al recupero o al restauro delle facciate esterne degli edifici ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444. Sono ammessi al beneficio di cui al presente articolo esclusivamente gli inter­venti sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

Per ZONA A si intendono le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi; per ZONA B invece si intendono le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq.

Nell’ipotesi in cui i lavori di rifaci­mento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguar­dino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli inter­venti devono soddisfare i requisiti di efficienza energetica già previsti dalla normativa nazionale, e in particolare già regolati dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Eco­nomico del 26 giugno 2015 e dalla tabella 2 del­l’allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Seguirà una circolare specifica dell’Agenzia delle Entrate per approfondire la tematica.