Economia circolare, Rifiuti

Una bottiglia biodegradabile, un materiale innovativo

L’etichetta della Bio Bottle – Sant’Anna

Si chiama Bio Bottle: è la bottiglia 100% biodegradabile messa in commercio da Sant’Anna. Le bottiglie da 1 e 1,5 litri rappresentano l’unica linea di bottiglie compostabili presente in Italia.

Il materiale di cui è composto la bottiglia è PLA, che è una plastica biodegradabile, ovvero un polimero che si ricava dagli zuccheri contenuti nelle piante (mais), senza utilizzo di petrolio o di suoi derivati. La bottiglia è biodegradabile in 80 giorni e risulta conforme alla norma UNI EN 13432 (relativa alle caratteristiche che un materiale deve avere per essere considerato biodegradabile). La sola bottiglia può dunque essere gettata nell’organico. Il tappo e l’etichetta, tuttavia, sono in PE, per cui devono essere staccati e raccolti insieme ai rifiuti di plastica.

Ingeo™ biopolymer PLA è il biopolimero di origine 100% vegetale di Sant’Anna Bio Bottle, ed è prodotto dall’azienda americana Natureworks, in Nebraska. Il PLA o acido polilattico è prodotto dal destrosio (zucchero) estratto da materiali a base biologica. È la bioplastica, o biopolimero, più popolare e l’unica attualmente prodotta in un impianto di scala mondiale. 

BioBottle ha ottenuto una certificazione di qualità e garantisce:

  • un risparmio di oltre il 50% di energie non rinnovabili;
  • l’abbattimento del 60% di emissione di anidride carbonica;
  • l’abbattimento nel processo produttivo di stabilimento del 60% di energia nella fase di produzione delle preforme delle bottiglie (fase di essiccazione del granulo), fino al 30% in fase di fusione e del 70% nel ciclo di raffreddamento delle preforme (fonte: Sito Sant’Anna)

Sant’Anna ha ottenuto per questo prodotto numerosi premi come impresa attenta all’ambiente, investendo costantemente in ricerca e sviluppo per cercare di avere anche un tappo ed un’etichetta 100% naturali.

Quando non è possibile utilizzare una borraccia è opportuno, dunque, scegliere involucri innovativi … come la bottiglia biodegradabile.

Il PLA può avere vari utilizzi in ambito industriale e nella vita di tutti i giorni… per esempio stoviglie, pellicole, imballaggi … laddove questi non possono essere del tutto aboliti … rappresenta una buona soluzione!

Biomimesi, Cambiamento climatico, Economia circolare, Eventi green, Innovazione

Milano Green Forum: non possiamo mancare!

“Mundo Verde” by Soiden is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Il 12, 13, 14 settembre 2019 arriva a Milano il Green Forum, un laboratorio per riflettere sul rapporto nei contesti urbani tra Pubblico, imprese, terzo settore e cittadini sul tema Ambiente. Si tratta di un progetto culturale che vuole coinvolgere la società su temi come Aria, Acqua, Suolo e Biodiversità, per stimolare il dibattito, l’azione e la proliferazione di nuove idee, secondo un approccio open.

L’evento si terrà in Via Gattamelata, 5, presso Milano Congressi. Sono previsti momenti di dibattito, laboratori e spazi per le imprese per diverse aree tematiche: finanza e assicurazione, acqua, economia circolare, bioeconomia, clima, edilizia, design, cibo, moda, rifiuti, smart city, mobilità, energia, certificazioni, turismo, comunicazione e green job.

“Tre sono i format convegnistici pensati per coinvolgere i differenti target di pubblico: Eureka, in cui innovazione e progetti di ricerca si presentano ai buyer; Legislazione Ambientale, una panoramica di un’intera giornata sulla disciplina legislativa ambientale e le Plenarie, durante le quali rappresentanti del mondo aziendale e speaker internazionali risponderanno alle domande del pubblico/moderatore. Inoltre il format Fuori Green offrirà al visitatore la possibilità di fruire di una rassegna cinematografica dedicata ai temi ambientali e disponibile presso il cinema Anteo CityLife. “Il Milano Green Forum sarà un laboratorio permanente per riflettere sul rapporto nei contesti urbani tra Pubblica amministrazione, imprese, terzo settore e cittadini sul tema ambiente. Un progetto culturale – continua Federico Manca, Project Manager del Milano Green Forum- che aspira ad accrescere la consapevolezza nei soggetti coinvolti e generare nuove forme di condivisione di conoscenza e buone pratiche volte a creare azioni di advocacy trasparente e le condizioni necessarie per un proficuo confronto tra differenti stakeholder per elaborare strategie comuni” (fonte: comunicato stampa MGF)

L’associazione di promozione sociale MGF vuole diffondere il nuovo concetto di “Filambientia”, identificando in esso il ruolo che cittadini, imprese, Pubblica amministrazione e Terzo settore hanno nei confronti della sostenibilità ambientale. Costituita per perseguire finalità di utilità sociale, l’associazione MGF svolge la co-curatela dell’impianto contenutistico del Milano Green Forum.

Il programma dell’evento è scaricabile qui

Economia circolare, Innovazione, Rifiuti

Un portale per la riqualificazione e la pulizia del territorio

Il logo di Cleyoci – Clean your city (fonte: http://www.cleyoci.com)

Esiste un portale web dove si possono organizzare eventi di riqualificazione e pulizia del territorio. Si chiama Cleyoci – Clean your city (https://www.cleyoci.com/) e prevede l’autenticazione mediante login.

Chi intende organizzare eventi di sensibilizzazione e azione per pulire le strade, le piazze e le spiagge può semplicemente iscriversi al sito e poi inserire il proprio evento nel calendario, per fargli acquistare maggiore visibilità. Per informazioni scrivere a info@cleyoci.com. Esiste anche un account Instagram (@cleyoci).

Il portale prevede la possibilità per gli organizzatori di monitorare il numero di iscritti ai “cleaning events”. Ci si può iscrivere agli eventi anche come volontario. Cleyoci nasce dunque per rendere i cittadini partecipi della pulizia della propria città. Possono iscriversi al sito privati, gruppi di volontari, associazioni, aziende, pubbliche amministrazioni, pro loco.

Nell’ottica di diffusione si una cultura ecosostenibile, che è uno dei principali scopi di VIVATTIVA (@vivattiva) è importante che ognuno dia il suo contributo. Ben vengano dunque eventi di pulizia del territorio auto-organizzati, se finalizzati a fare del bene alla propria città e a contribuire al miglioramento della società. C’è molto da fare, si tratta solo di partire. Si tratta di singole piccole gocce nel mare, ma tante gocce insieme possono fare la differenza.

Cleyoci è uno strumento utile per la diffusione e lo scambio di idee, nonché per il passaggio di informazioni in merito agli eventi di pulizia del territorio. Teniamolo d’occhio e partecipiamo attivamente!

Economia circolare, Innovazione

GreenItaly: imprese che investono in innovazione ecosostenibile

E’ pubblico il nuovo report 2018 GreenItaly, edito da Symbola (Fondazione per le Qualità italiane) e Unioncamere, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Il report parte dall’analisi della situazione ambientale attuale e dagli obiettivi dell’Agenda 2030 (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), che riguardano l’ambito economico, ambientale e sociale. A tale proposito si rileva come l’ambito produttivo del made in Italy si stia sempre più orientando verso un’economia di tipo circolare, mirando al recupero della materia, dell’energia, dei rifiuti, minimizzando gli sprechi e raggiungendo alti livelli di ecoefficienza. Dall’analisi di quattro indicatori principali ovvero materie prime, consumi energetici, produzione di rifiuti ed emissioni atmosferiche si rileva che l’Italia sta facendo grandi passi avanti, accompagnando una creazione di valore del prodotto con un incremento della produttività green.

Le principali tendenze nell’ecoefficienza si rilevano nel settore elettrico – meccanico, alimentare e dei trasporti, ma si stanno facendo passi avanti anche nel sistema moda e nei settori chimico, metallurgico e petrolifero. In particolare, “l’elettronica mostra alti livelli di efficienza ambientale, con l’eccezione della fase di gestione dei rifiuti“.

Dal report emerge un concetto essenziale: l’investimento nel settore green può costituire una marcia in più per l’innovazione economica, sociale ed ambientale. “Il green si conferma una leva per l’innovazione: chi ha investito in in prodotti e tecnologie green nel triennio 2015–2017 ha introdotto innovazioni (processo, prodotto, organizzative, marketing) nel 79% dei casi contro il 43% delle imprese che non hanno effettuato eco-investimenti. Ciò vale non solo per le medie imprese (il confronto delle quote è 94% contro 88%), ma anche per le piccole imprese manifatturiere (77% contro 41%)” (fonte: report 2018, GreenItaly).

Tra le città con imprese più coinvolte nell’investimento nel settore green ci sono Roma, Milano, Torino, Napoli. La principale motivazione scelta dagli investitori è quella dell’accrescimento della propria competitività sul territorio.

In parallelo si rileva un incremento dei green jobs, ovvero dei lavori e delle posizioni strettamente connesse all’innovazione ecosostenibile delle imprese, soprattutto nei settori progettazione e ricerca e sviluppo. Tra le nuove professioni emergenti: installatore di reti elettriche a migliore efficienza, programmatore agricolo della filiera corta, meccatronico green, manovale esperto di calcestruzzi green, installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale, risk manager ambientale, esperto in gestione dell’energia (ingegnere energetico), promotore edile di materiali sostenibili, meccanico industriale green.

Il report offre anche un’analisi dettagliata delle “Quattro A” del settore manifatturiero italiano: Agroalimentare – Arredo-casa – Automazione – Abbigliamento-tessile.

Per quanto riguarda l’edilizia, si rileva un lento miglioramento del settore nel 2018, evidenziando particolare importanza della riqualificazione e della ricostruzione post sisma. “Raccontare l’edilizia oggi significa raccontare di riqualificazioni, di una nuova edilizia legata al recupero, all’efficienza energetica e alla sicurezza antisismicaIn Italia ci sono 12,2 milioni di edifici a uso abitativo, di cui il 70% costruito antecedentemente all’emanazione delle prime norme antisismiche e sull’efficienza energetica” (fonte: Ance). Grande sviluppo per il settore delle’edilizia in legno, con alcune grandi imprese che trainano il settore “L’Italia si è posizionata al quarto posto sulla piazza europea tra i produttori di edifici in legno alle spalle di Germania, Regno Unito e Svezia, con una crescita superiore alla media“.

Anche nel campo dei rifiuti in Italia facciamo progressi: “Anche nel 2016, secondo i dati di Eurostat, l’Italia è il paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti (urbani, industriali etc., totalità dei rifiuti – inclusi quelli minerari). Con il 79% di rifiuti avviati a riciclo (in aumento rispetto agli anni precedenti) presenta una incidenza più che doppia rispetto alla media europea (solo il 38%) e ben superiore rispetto a tutti gli altri grandi paesi europei: la Francia è al 55%, il Regno Unito al 49%, la Germania al 43% (dato 2014)”

Nota: “Symbola” deriva dal greco antico, significa “mettere insieme”. Symbola è una “fondazione che unisce personalità del mondo scientifico, accademico, istituzionale, associativo e imprenditoriale, che contribuiscono alla diffusione della Qualità attraverso azioni concrete, per aumentare coesione sociale, benessere e competitività del Paese

Cambiamento climatico, Economia circolare, Rifiuti

Plastica: una Direttiva Europea a tutela dell’ambiente

Una Direttiva sulla riduzione e la progressiva eliminazione degli oggetti in plastica monouso è finalmente in vigore nei paesi dell’Unione Europea. In particolare, si vieteranno i prodotti in plastica monouso dal 2021.

Saranno vietati:

  • posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette)
  • piatti di plastica monouso
  • cannucce di plastica
  • bastoncini cotonati fatti di plastica
  • bastoncini di plastica per palloncini
  • plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso

Entro il 2029 dovrà essere fatta la raccolta del 95% delle bottiglie in plastica; le bottiglie di plastica dovranno essere costituite per il 25% di contenuto riciclabile entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030.

Si rafforza inoltre nei Paesi dell’Unione Europea l’applicazione del principio “chi inquina paga”. “L’etichettatura informativa sull’impatto ambientale di disperdere per strada le sigarette con filtri di plastica sarà obbligatoria. Ciò dovrà valere anche per altri prodotti come bicchieri di plastica, salviette umidificate e tovaglioli sanitari ” (fonte: sito Europarlamento).

Un grande passo avanti per l’ambiente dunque, considerando che l’inquinamento da plastica è una delle piaghe che attanaglia il nostro Pianeta. I dati che emergono infatti sono molto preoccupanti:

Secondo la Commissione europea, oltre l’80% dei rifiuti marini è costituito da plastica. I prodotti coperti dalla legislazione costituiscono il 70% di tutti i rifiuti marini. A causa della sua lenta decomposizione, la plastica si accumula nei mari, negli oceani e sulle spiagge dell’UE e del mondo. I residui di plastica sono ingeriti dalle specie marine (come tartarughe marine, foche, balene e uccelli, ma anche dai pesci e dai crostacei) e sono quindi presenti nella catena alimentare umana.

E’ importante che ogni cittadino dia il suo contributo: scegliere prodotti privi di imballaggio in plastica o suoi derivati, preferire le borracce all’utilizzo delle bottiglie, la raccolta ed il riciclaggio della plastica … sono buone pratiche per fare del bene all’ambiente e quindi indirettamente anche a noi stessi, che nell’ambiente viviamo e al cui ambiente apparteniamo.

Cambiamento climatico, Economia circolare, Innovazione, Rifiuti

Roma: viaggiare gratis riciclando bottiglie di plastica

“Water Bottles” by assortedstuff is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Oggi non posso non commentare una splendida notizia! Da ieri a Roma è possibile viaggiare con i mezzi pubblici di ATAC consegnando bottiglie riciclate. E’ una data storica!

La campagna di ATAC (Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune) si chiama “+Ricicli +Viaggi” ed è in via sperimentale per 12 mesi.

Le stazioni metro coinvolte sono Cipro sulla linea A, Piramide sulla B e San Giovanni sulla C. Chi viaggia potrà acquistare i biglietti tramite il servizio B+ (acquisto biglietti da smartphone) e le app MyCicero e TabNet, portando bottiglie di plastica per il riciclo presso apposite macchine, posizionate da Coripet (consorzio per il riciclo del PET).

Per ogni bottiglia di plastica consegnata si ricevono 5 centesimi, che vengono caricati in un borsellino virtuale dell’app per l’acquisto dei biglietti. Servono 30 bottiglie per l’acquisto di un ticket.

L’incentivo economico è sicuramente uno dei modi migliori per spingere le persone a riciclare e a fare del bene all’ambiente. Peccato che questa dovrebbe essere una delle nostre priorità, indipendentemente dal beneficio derivante in termini di denaro.

L’iniziativa di ATAC è sicuramente rivoluzionaria, in linea con le direttive europee per la riduzione ed il riciclaggio della plastica.

Ci auguriamo che funzioni e venga utilizzata molto dai cittadini, essendo anche di esempio per altre città italiane, che potrebbero fare tesoro di questa esperienza per replicarla in diversi territori.

Resta molto da fare in Italia per una gestione virtuosa del tema dei rifiuti, che nell’ottica di un’economia circolare deve essere costantemente presente agli amministratori locali ed ai cittadini: la minimizzazione degli sprechi e l’ottimizzazione delle risorse è il primo step verso un mondo più pulito, sano ed efficiente.

Architettura, Biomimesi, Economia circolare, Innovazione

Verso una logica di progetto circolare e sostenibile

Il processo progettuale ecosostenibile tende per definizione a coniugare aspetti legati all’ambiente, all’economia e alla società. Non è semplice: il progettista deve effettuare un grande percorso di ricerca, analisi, rielaborazione e sintesi.

Senza dimenticare che le esigenze del committente sono l’input primario e fondamentale per la concezione di un progetto. L’iter di elaborazione di un progetto architettonico viene assimilato ad un processo iterativo, che si ripete più volte, e che prevede continue verifiche migliorative.

Il sistema ciclico di progetto trae ispirazione in realtà dal concetto di ciclo, onnipresente in natura. La natura opera secondo processi ciclici, in cui c’è continuità, recupero di risorse e minimizzazione degli scarti. Per un certo verso dunque la progettazione ecosostenibile può dirsi biomimetica, ovvero ispirata alla natura, anche perchè tende al miglioramento della vita dell’uomo in svariati ambiti.

Strettamente connesso al concetto di innovazione tecnologica ispirata alla natura vi è la stessa idea di economia circolare. L’economia circolare, che prevede l’ottimizzazione delle risorse, la generazione di prodotti e la minimizzazione dei rifiuti, si oppone al concetto di economia lineare, che va verso la continua generazione di prodotti e di elementi di scarto, che contribuisce ad incrementare la nostra impronta ecologica.

L’economia circolare “è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera” (definizione della Ellen MacArthur Foundation).

La progettazione ecosostenibile di un edificio, la modularità, l’attenzione per l’LCA (Life Cycle Assessment), la versatilità, nonchè l’utilizzo delle energie rinnovabili, di un approccio ecosistemico e di una visione di recupero dei materiali da costruzione sono alla base dell’ideazione di nuovi edifici che siano davvero “green” e non solo “green-washed”.