Architettura, Economia circolare, Efficienza energetica, Innovazione

10 buoni motivi per investire in edilizia ecosostenibile

Ci sono numerosi motivi per investire nell’edilizia ecosostenibile e nel risparmio energetico. Ci avete mai pensato? Eccone qualcuno.

  1. A giorni in Italia uscirà un nuovo decreto che aiuterà gli operatori del settore alla diffusione di buone pratiche di efficienza energetica, incoraggiando i cittadini ad effettuare interventi di miglioramento energetico dei propri immobili. Si parla addirittura di detrazioni fiscali pari al 120%, che permetterebbero di ripagare l’intero costo della ristrutturazione, guadagnandoci pure.

2. Indipendentemente dal nuovo decreto, esistono già numerose detrazioni fiscali per chi effettua interventi di miglioramento energetico del proprio edificio, di cui vi ho parlato diffusamente in questo articolo e in quest’altro.

3. L’edilizia ecosostenibile non è solo risparmio energetico, ed è attenta soprattutto alla salubrità dell’edificio, puntando il più possibile all’utilizzo di materiali naturali e certificati, che non rilascino sostanze nocive all’interno dell’immobile.

4. L’edilizia ecosostenibile è realmente amica dell’ambiente e parte da una rigenerazione del tessuto urbano, procedendo per progressive riqualificazioni di immobili esistenti, prima ancora di concretizzarsi nella costruzione di edifici ex novo, in quanto l’attenzione al consumo di suolo è prioritaria.

5. Un progetto ecosostenibile è attento alla previsione di future modifiche dell’immobile e viene realizzato in funzione di futuri possibili rinnovamenti o smantellamenti dei locali, pensando anche a come smaltire nel modo migliore i materiali utilizzati.

6. L’edilizia ecosostenibile mette al primo posto le esigenze dell’utente, compatibilmente con quelle dell’ambiente: punta a massimizzare il comfort, sulla base dei bisogni pregressi.

7. L’edilizia ecosostenibile costa il giusto rispetto a ciò che offre: una maggiore attenzione alla certificazione dei materiali, alla cura della qualità della posa in opera, all’attenzione allo smaltimento corretto dei rifiuti.

8. L’edilizia ecosostenibile minimizza l’impatto sull’ambiente, integrandosi con l’esistente e favorendo l’implementazione di spazi verdi esterni e interni all’edificio, permettendo all’utente di riappropriarsi di quello slancio biofilico che caratterizza la specie umana, spesso dimenticato.

9. Nell’ottica di un economia circolare, l’utilizzo di materiali di riciclo o la progettazione del riutilizzo degli scarti o dei rifiuti del costruito costituisce un valore aggiunto a cui è opportuno pensare: il rifiuto diventa risorsa che vive nuova vita e costruisce il futuro.

10. Una progettazione ecosostenibile in un’ottica bioclimatica parte dall’analisi dei dati climatico-ambientali di un sito o di un edificio esistente, puntando alla minimizzazione e all’ottimizzazione dell’utilizzo degli impianti, che possono e devono essere combinati con contributi di tipo passivo dati dal clima di riferimento. Questo si ripercuote in una minimizzazione dei costi di gestione dell’edificio, e grazie all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili può consentire anche un guadagno economico a lungo termine, grazie all’ autoproduzione di energia.

Se vuoi progettare la tua casa, esistente o nuova, secondo criteri di edilizia ecosostenibile, mandami subito una mail: info@vivattiva.eu. Ti risponderò appena possibile.

Se invece vuoi approfondire le tematiche legate all’edilizia ecosostenibile puoi come sempre trovare numerosi testi sul sito della Feltrinelli, cliccando qui.

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Efficienza energetica

Importante potenziare l’edilizia ecosostenibile

Il Presidente Conte ha annunciato un provvedimento per il «potenziamento di detrazioni fiscali a favore dell’edilizia e della sostenibilità“. Dice “stiamo studiando un meccanismo articolato che consenta ai cittadini di beneficare di sconti pari al costo pressoché totale dei lavori su lavori anti-sismici e di efficientamento energetico“.

Nel frattempo è stato pubblicato il nuovo portale per la richiesta di detrazioni fiscali per interventi soggetti a ecobonus con fine lavori nel 2020. Trovate il link cliccando qui.

Il sito è dedicato all’invio telematico all’ENEA della documentazione necessaria per usufruire delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (istituite con legge finanziaria 296/2006) che, in seguito alla pubblicazione della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020 – G.U. n. 304 del 30 dicembre 2019 , sono prorogate fino al 31/12/2021 per gli interventi sull’involucro delle parti comuni degli edifici condominiali (aliquote del 70%,75%, 80% e 85%) e fino al 31/12/2020 negli altri casi (aliquote del 50% e 65%).

Per tutte le informazioni sulle detrazioni stesse tecnici e cittadini possono consultare il portale informativo: (https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali.html)

Per approfondire tematiche inerenti l’edilizia ecosostenibile potete trovare alcuni libri interessanti

Cambiamento climatico, Economia circolare, Eventi green, Innovazione, Libri, sviluppo sostenibile

Un futuro ecosostenibile: l’unico possibile, da progettare ora

Fonte immagine:  “forest” by barnyz is licensed under CC BY-NC-ND 2.0 

Oggi voglio condividere con voi una bella riflessione.

“Ci siamo addormentati in un mondo, e ci siamo svegliati in un altro. Improvvisamente Disney è fuori dalla magia, Parigi non è più romantica, New York non si alza più in piedi, il muro cinese non è più una fortezza, e la Mecca è vuota.
Abbracci e baci diventano improvvisamente armi, e non visitare genitori e amici diventa un atto d’amore.
Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l’ossigeno per cui stai combattendo.
Il mondo continua la sua vita ed è bellissimo. Mette solo gli esseri umani in gabbie. Penso che ci stia inviando un messaggio: “Non sei necessario. L’aria, la terra, l’acqua e il cielo senza di te stanno bene. Quando tornate, ricordate che siete miei ospiti. Non i miei padroni”

Cosa ne pensate? Io sono molto colpita, e credo che dovrebbe essere di stimolo per tutti noi. Questa momentanea (si spera) crisi deve indurci a capire che la sostenibilità va messa in pratica, non accantonata in un angolo: il progresso senza rispetto, empatia e cura dell’ambiente non è nulla. Perché noi siamo parte della natura e il nostro benessere è strettamente collegato ad essa. Gli uomini e le donne “con la memoria corta” che vedono nella specie umana una condizione di superiorità rispetto alla natura si sbagliano. Solo un approccio di tipo biofilico, “amico dell’ambiente” e lungimirante, parsimonioso in termini di risorse e rispettoso dell’esistente può permetterci di andare avanti. Diversamente, la selezione naturale di Darwin agisce, La natura fa il suo corso indisturbata, e ci fa capire chi comanda.

Serviranno le nostre migliori risorse per costruire un futuro fatto di rigenerazione di ciò che si è indebolito e distrutto, ove possibile, e di costruzione di qualcosa di resiliente e innovativo, ecosostenibile e integrato con l’ambiente. E’ l’unico futuro possibile.

Nel frattempo, vi segnalo che ho scritto un racconto scaricabile gratuitamente cliccando qui : è a tema ecologico ed appartiene alla Collana Eco-storie, per bambini (4-12 anni). In questo caso è ambientato “ai tempi del #Coronavirus”. Il titolo è “Anna e il balcone”! 
Cliccando su “Aggiungi al carrello”, “Visualizza carrello” e poi su “Concludi ordine”, registrandosi, potrete scaricare gratis il PDF.
Se avete piacere, potete lasciare anche un commento su “recensioni”!

Se poi non sapete come organizzare la vostra giornata, che magari adesso vi sembra vuota, trovate proposte per tutti i gusti sul sito di Feltrinelli, dove c’è anche una piccola guida all’#iorestoacasa (clicca qui)

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Architettura, Arredamento

Arredare in stile etnico: tavolini in stile jungle

Quando si resta a casa, si può iniziare a pensare a qualche idea per rinnovare l’arredamento. Per chi preferisce uno stile naturale etnico, che ricorda il jungle, è opportuno pensare all’utilizzo del legno. Ci sono molti simpatici tavolini su cui appoggiare le chiavi, le riviste oppure tutte le carte o i micro-oggetti che ogni giorno ci portiamo dietro. Sul sito di Kave Home Italia trovi molti modelli di questo tipo! Di seguito la mia selezione.

Un tavolino molto caratteristico con una forma insolita ed originale si chiama Jeanette, realizzato in legno di teak (Tectona grandis). Il tavolino ha un piano circolare spesso 3 cm ed ha un diametro di 50 cm; è alto 55 cm, dunque può essere utilizzato come appoggio di fianco ad un divano o a una poltrona. Lo stile un po’ etnico lo rende ideale per ambienti outdoor coperti (non è utilizzabile in esterno) ma soprattutto per interni arredati secondo uno stile rustico, un po’ wild, un po’ sauvage, dove può dare un tocco di originalità. La piantana ha una forma irregolare, con un diametro di 40 cm alla base ed un’estremità di 20 cm in corrispondenza del piano. Jeanette è disponibile anche con piano circolare da 120 cm e altezza 78 cm; con piano circolare di diametro 80 cm e altezza 47 cm. Per chi lo desidera, esiste anche in colore nero.

Più raffinato, ma sempre in stile naturale, è invece il tavolino Hakon in legno massello di mangur, alto 45 cm, con un piano di forma quadrata di dimensioni 33 cm x 33 cm, dallo stile contemporaneo. E’ disponibile in due modelli: semplice o intagliato. Più lineare il modello senza intagli, più leggero e versatile il modello intagliato: esso presenta alcuni vuoti e alcuni pieni e si mostra molto versatile. Non è consigliabile il suo utilizzo all’aperto, ma è possibile usarlo all’interno. La forma inusuale lo rende idoneo per l’utilizzo sia del piano superiore sia della parte inferiore, come portaoggetti o come portariviste.

Essenziale, richiama la forma di un nido il tavolino Halker, sempre in stile jungle, realizzato in legno massello di mungur e in legno di Albizia (Albizia saman). Con un diametro di 30 cm, ha una forma cilindrica e presenta un foro al suo interno. Molto adatto come portaoggetti, richiama la forma di un nido in modo simpatico ed elegante. L’interno è utilizzabile, così come il piano di appoggio.Si può utilizzare anch’esso all’interno o all’esterno solo in spazio coperto; non è adatto all’utilizzo outdoor.

Un tuffo nel bosco con il tavolino modello Wellcres, di forma circolare (diametro 65 cm): si tratta di un pezzo artigianale, con quattro gambe inclinate, alto circa 40 cm. Ideale come svuotatasche o come arredo per il salotto. E’ realizzato in legno massello di mungur, legno di Albizia (Albizia saman) e in legno di teak (Tectona grandis).

Maggiori informazioni su sito ufficiale di Kave Home

Architettura, Biomimesi, Efficienza energetica, Verde

Verde e architettura: un binomio vincente

L’utilizzo delle piante negli edifici costituisce un elemento importante della progettazione ecosostenibile. Si può considerare un loro posizionamento sia all’interno dell’abitazione o degli uffici, sia valutare il loro utilizzo nell’involucro dell’immobile, sia progettare in modo accurato lo spazio outdoor, fuori dall’architettura. Ci sono molti motivi per consigliarlo.

Numerosi studi testimoniano che la presenza del verde all’interno dell’ambiente costruito rende le persone più felici e più serene, diminuendo lo stress: questo vale anche per gli uffici. A tale proposito si può consultare lo studio “The psychological benefits of indoor plants: A critical review of the experimental literature” di Tina Bringslimark, Terry Hartig, Grete G. Pati (Journal of Environmental Psychology 29/2009). La vicinanza dell’uomo al verde trova espressione in una parola: biofilia.

Definita da Wilson nel 2002 come “l’innata tendenza a concentrare l’attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che la ricorda, e in alcuni casi ad affiliarvisi emotivamente“, è qualcosa che ci appartiene profondamente, in quanto esseri viventi che hanno sempre vissuto a contatto con la natura e che in fondo hanno periodicamente bisogno di ricongiungersi ad essa.

L’utilizzo delle piante indoor può inoltre rendere l’ambiente più gradevole e contribuire alla termoregolazione dello stesso, migliorando le condizioni di comfort.

In “Biological treatment of indoor air for VOC removal: Potential and challenges”, di Benoit Guieysse, Cecile Hort, Vincent Platel, Raul Munoz, Michel Ondarts, Sergio Revah (Biotechnology Advances”,26/2008) emerge come l’utilizzo di “trattamenti biologici” di vario tipo, tra cui ad esempio il semplice utilizzo di piante come “purificatrici” riduca in modo considerevole la presenza di VOC, formaldeide, toluene e xylene negli ambienti indoor.

L’utilizzo delle piante negli spazi esterni è fondamentale perché assorbono anidride carbonica e producono ossigeno, per cui costituiscono un’arma essenziale per combattere il surriscaldamento globale dovuto all’incremento dei gas serra. Tutte le amministrazioni locali, gli enti, le aziende dovrebbero pensare a spazi verdi da coltivare e di cui prendersi cura per il benessere collettivo (consulta anche “Piantare alberi come se non ci fosse un domani“) . Esistono Paesi che di recente hanno messo in atto iniziative diffuse di piantumazione coinvolgendo anche la popolazione: basti pensare all’Etiopia (a proposito leggi questo articolo).

Le piante possono essere utilizzate anche nell’involucro dell’edificio. Le Corbusier, progettista razionalista dei primi del ‘900, fu il primo a teorizzare e mettere in pratica la necessità del “tetto giardino”, visto come uno dei “cinque pilastri dell’architettura”. Il tetto verde è ancora oggi uno strumento importantissimo di promozione del verde urbano, complesso da progettare ma potente come strumento di termoregolazione dell’involucro.

Tetti verdi estensivi o intensivi sono molto utilizzati nel Nord Europa per esempio. Di recente il Comune di Milano ha varato un progetto noto come CLEVER per l’incentivazione di tetti verdi in città, che utilizza come finanziamento fondi europei Horizon 2020. Esistono anche facciate verdi, che hanno funzione anche protettiva dai venti e che possono rendere più gradevoli edifici da riqualificare, contribuendo anche ad una loro rivalutazione. Numerose le aziende che possono affiancare i progettisti nella progettazione di tetti e facciate verdi.

Non dimenticare di dedicare del tempo alla tua cultura. Trovi numerosi testi da consultare sul verde in architettura sul sito Feltrinelli. Solo il 4 e il 5 marzo spedizione gratis per tutti gli ordini: su LaFeltrinelli Consegna gratuita!

Architettura, Eventi green, Professione

Salone del Mobile Milano: spostato a giugno 2020

(Fonte: sito Salone del Mobile)

Il Salone del Mobile 2020 sarà spostato dal mese di aprile al mese di giugno 2020, a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Si svolgerà dal 16 giugno al 21 giugno 2020 (vedi il sito ufficiale). Gli organizzatori hanno infatti considerato che in caso di annullamento della manifestazione ci sarebbe stato un danno economico considerevole per tutti gli attori coinvolti. Meglio programmare l’evento più in là, quando si spera che l’allerta sia venuto meno e che tutti siano più tranquilli. Decisione ampiamente condivisibile, soprattutto tenendo conto di come le persone stanno in massa reagendo alle disposizioni sanitarie prese dalle Autorità competenti. Ricordiamo che la situazione di emergenza sanitaria non va sottovalutata: è opportuno seguire le indicazioni del Ministero della Salute e tutte le precauzioni riportate qui.

Il Salone del Design è una manifestazione molto importante per Milano, punto di riferimento mondiale per gli esperti del settore. Le aziende che vogliono partecipare possono trovare le regole di partecipazione qui: La partecipazione è riservata alle aziende produttrici industriali e artigiane (l’appartenenza a tale categoria verrà verificata sulla base del modulo DM10 telematico scaricabile dal sito INPS tramite PIN personale e CCIAA). Sono ammesse come espositori aziende produttrici industriali e artigiane, giornali, riviste e pubblicazioni, associazioni ed enti di settore.

La manifestazione è riservata agli operatori di settore. Apertura al pubblico unicamente sabato e domenica. L’ingresso è a pagamento, registrazione obbligatoria. Per ogni categoria di visitatore è a disposizione una modalità di ingresso dedicata. Il servizio di preregistrazione e vendita online delle tessere di ingresso per l’edizione 2020 sarà attivo da inizio marzo.

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