Architettura, Efficienza energetica, Innovazione, Professione

Superecobonus 110%: link utili

Foto di Michael Gaida da Pixabay

Segnalo la presenza di una guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate in merito al superbonus 110%. Clicca qui per visionare il link.

Ci sono numerosi documenti importanti consultabili di seguito:

Ulteriori link di interesse:

Sul sito dell’ENEA, in particolare, si trovano numerosi vademecum utili per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico (vedi link), nonchè elenchi di FAQ (domande frequenti).

Per preventivi e informazioni, potete scrivere a info@vivattiva.eu.

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Superecobonus 110%: piccole semplificazioni ma restano alcuni dubbi

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La legge 126 del 13 ottobre 2020, legge di conversione del DL 104/2020, affronta tanti temi e propone anche alcuni aggiornamenti sul 110%. In particolare:

  • si modifica il comma 1-bis dell’art. 119 del Decreto Rilancio: “Ai fini del presente articolo, per ‘accesso autonomo dall’esterno’ si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva– questo permette l’accesso alle detrazioni fiscali 110% in modo indipendente anche a immobili che prima non potevano usufruirne, perchè avevano accesso da cortili o giardini in comune con altri;

  • si modifica il comma 13-ter nell’art. 119:  “Al fine di semplificare la presentazione dei titoli abitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi disciplinati dal presente articolo, le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, di cui all’articolo 9-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e i relativi accertamenti dello sportello unico per l’edilizia sono riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi” – questo permette di “sorvolare” sulla presenza di non conformità all’interno dei singoli appartamenti, concentrando invece l’attenzione su non conformità delle parti comuni dei condomini; attenzione però: se nelle singole unità immobiliari si eseguono degli interventi “trainati” queste devono comunque essere conformi dal punto di vista edilizio-urbanistico;
  • dopo il comma 5 dell’art. 66 del Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 318, si modifica il comma: “Anche ove non espressamente previsto dal regolamento condominiale, previo consenso di tutti i condomini, la partecipazione all’assemblea può avvenire in modalità di videoconferenza. In tal caso, il verbale, redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente, è trasmesso all’amministratore e a tutti i condomini con le medesime formalità previste per la convocazione” – questo provvedimento è stato inserito nel contesto dell’emergenza sanitaria in atto.

In merito al Superbonus 110% si fa presente tuttavia che non è ancora stato formalmente chiarito se le unità funzionalmente indipendenti devono essere ritenute tali in funzione dell’indipendenza di tutti gli impianti (comprese le fognature) oppure no. Secondo l’ENEA, la presenza di fognature in comune tra più unità non ha alcuna influenza sugli studi energetici da effettuare, dunque questo sarebbe un particolare trascurabile. Deve però esprimersi su questo concetto in modo ufficiale, per iscritto, l’Agenzia delle Entrate, autrice della definizione di “unità funzionalmente indipendenti” in edifici plurifamiliari.

Si sono dunque chiariti molti punti sul superbonus 110%, ma non ancora tutto. Attendiamo aggironamenti dall’Agenzia delle Entrate … per poter finalmente cominciare i lavori.

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Superbonus: informazioni utili dall’Agenzia delle Entrate

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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili alcuni documenti utili per il Superbonus. In particolare si consiglia la consultazione dei seguenti documenti (sempre in fase di aggiornamento):

Si segnalano in particolare modo la presenza di una Guida dell’Agenzia delle Entrate e di alcune risposte alle istanze di interpello relative ai Superbonus:

 Risposta n. 408 del 24/09/2020

Articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) – pdf

 Risposta n. 325 del 9/09/2020

Superbonus – detrazione delle spese sostenute dagli acquirenti delle cd.case antisismiche – Articolo 16, comma 1-septies del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 – Articoli 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) – pdf

 Risposta n. 326 del 9/09/2020

Superbonus – interventi realizzati su “unità collabenti” – Articoli 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) – pdf

 Risposta n. 327 del 9/09/2020

Superbonus – Interventi realizzati su immobile in comodato d’uso gratuito- Articoli 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) – pdf

 Risposta n. 328 del 9/09/2020

Superbonus – Interventi realizzati su “villetta a schiera” – Articoli 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) – pdf

 Risposta n. 329 del 10/09/2020

Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 119 del decreto Rilancio – pdf

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Superbonus: pubblicate alcune FAQ dall’ENEA

Fonte: Sito ENEA

Sul sito ENEA sono state pubblicate alcune FAQ (Frequenty Asked Questions) importanti in merito al Superbonus. L’ENEA è l’Agenzia nazionale per le Nuove Tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che effettuerà i controlli sulle pratiche ecobonus 110% per la parte tecnica.

Tra le più importanti segnalo la FAQ n. 4, che cita la ridefinizione del concetto di impianto termico derivata dal Decreto Semplificazioni D.lgs. 48/2020. La riporto qui.

FAQ n.4. – Per usufruire delle detrazioni fiscali previste dall’ecobonus (ex legge 296/2006 e D.L. 63/2013 e successive modificazioni) e dal Superbonus (detrazioni fiscali del 110% ex D.L. 34/2020 come convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77) è richiesta, tranne qualche eccezione, la presenza dell’impianto di climatizzazione invernale. Cosa si intende per impianto di climatizzazione invernale?

Per la fruizione dell’ecobonus, l’immobile oggetto dell’intervento deve essere già dotato di impianto di climatizzazione invernale (vedi circolare dell’Agenzia dell’entrate n. 36 del 31/05/2007). Si ricorda, in proposito che il D.lgs. 48/2020 ha modificato l’art. 2, comma 1, lettera ltricies del D.lgs. 192/05 che, attualmente, definisce impianto termico: “impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate”.

Si segnala che le FAQ presenti sul sito Cened (portale di riferimento per la certificazione energetica in Lombardia) sono probabilmente in fase di aggiornamento.

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Ecobonus 110%: Decreto Requisiti Minimi e Decreto Asseverazioni in Gazzetta Ufficiale

Fonte: https://www.gazzettaufficiale.it/

Dopo una lunga attesa sono finalmente usciti in Gazzetta Ufficiale i decreti relativi ai Requisiti e alle Asseverazioni in merito all’Ecobonus 110%!

Qui trovate i testi originali:

DECRETO 6 agosto 2020 Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus. (20A05394) (GU Serie Generale n.246 del 05-10-2020)

Decreto 6 agosto 2020: Requisiti delle asseverazioni per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus.

E’ consigliabile sempre avvalersi di un tecnico per tutta la pratica relativa all’ecobonus 110%.

Per eventuali preventivi scrivetemi all’indirizzo vivattiva@gmail.com, sarete ricontattati al più presto.

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Economia circolare, Efficienza energetica, Eventi green, Formazione, Libri, Professione, sviluppo sostenibile

Il progetto Green Jobs: per saperne di piu’

Ho avuto la fortuna di partecipare come relatrice ad un progetto di divulgazione sulle opportunità lavorative nel settore green, rivolto agli studenti delle scuole. Vorrei quindi spiegarvi meglio in cosa consiste il progetto “Green Jobs”, e per farlo ho pensato di intervistare la Dott. ssa Manuela Marazzina, psicologa, esperta in disturbi specifici dell’apprendimento e psicologia scolastica, che lo segue in modo attivo.

– In cosa consiste il progetto “Green Jobs’ e chi l’ha ideato?

Il progetto Green Jobs nasce da un’idea del mio collega psicologo Matteo Plevano, che ha trovato in Fondazione Cariplo un valido sostegno per la realizzazione. È un progetto di orientamento scolastico e professionale rivolto agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado che vuole aumentare la sensibilità dei ragazzi verso la tematica ambientale, ampliare le conoscenze sui percorsi professionali possibili e offrire uno spazio di riflessione sul loro futuro. Si sviluppa attraverso tre momenti: un incontro in ciascuna classe per illustrare i cambiamenti in chiave sostenibile che stanno avvenendo nel mondo lavorativo, economico e sociale, una plenaria rivolta a tutte le classi coinvolte in cui alcuni professionisti lasciano una testimonianza sul loro percorso di studi e loro esperienza professionale, un colloquio individuale di orientamento alla scelta post diploma. 


– Da quanti anni lo state portando avanti? In quali scuole?

Il progetto è attivo da 5 anni, periodo in cui abbiamo incontrato circa 10000 studenti delle classi quarte e quinte di licei o istituti tecnici della Lombardia. 


– Qual è il riscontro da parte degli studenti e dei relatori?

Abbiamo ricevuto molti pareri positivi! I ragazzi, negli anni sempre più informati sulla sostenibilità, scoprono settori, percorsi di studio e professioni che non immaginavano e, in una fase delicata della loro vita, apprezzano avere uno spazio neutro con un professionista in cui potersi confrontare rispetto alla difficile scelta universitaria o professionale. Molti relatori negli anni riconfermano la loro disponibilità a venire a parlare con i ragazzi e raccontano con entusiasmo il loro percorso, riferendoci il desiderio di trasmettere la loro passione! 

– Avete attuato partnership o collaborazioni particolari? 

Il progetto è svolto in collaborazione con Junior Achievement. 

– Quanto è importante oggi che i giovani e i meno giovani siano informati in merito ai “Green Jobs? 

Crediamo molto in questo progetto! Ormai quasi tutte le professioni ruotano intorno al concetto cardine di sostenibilità (ambientale, economica e sociale) ed è fondamentale che le nuove generazioni e i futuri lavoratori siano informati e formati. Inoltre le possibilità lavorative nell’ambito dei Green Jobs sono aumentate negli ultimi anni e, in una situazione incerta da un punto di visto lavorativo come quella attuale, è fondamentale che i ragazzi conoscano realmente quali possibilità esistono. 

– Quanto sono importanti i “green jobs” per il futuro? Ci sono possibilità interessanti per chi è in cerca di occupazione?

Assolutamente. Il futuro si sta costruendo in chiave sostenibile, basti considerare gli incentivi statali che sono presenti oggi. Inoltre le risorse fossili stanno finendo, consumiamo più di quanti possiamo permetterci. L’unica via d’uscita non può che essere una maggiore attenzione e maggiori investimenti nell’ambito della sostenibilità. 

– Prevedete di portare avanti altri progetti per il settore green?

Le idee sono molte come anche il desiderio di realizzarle! Sicuramente ci piacerebbe portare questa esperienza, virtuosa e consolidata, in un numero maggiore di scuole, in tutta Italia

Per approfondire il tema dei Green Jobs vi consiglio un testo che potete trovare sul sito della Feltrinelli (clicca qui): “100 green jobs per trovare lavoro” di Tessa Gelisio, Marco Gisotti, disponibile sia in versione cartacea che in versione e-book. “Il volume è completato da una sezione che raccoglie 100 schede dedicate ad altrettanti lavori, per ognuno dei quali vengono indicati i percorsi formativi più adatti e le competenze che più è necessario sviluppare”

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Decreto Rilancio: versione definitiva e vademecum misure fiscali

Foto di annca da Pixabay 

E’ disponibile la versione ufficiale del Decreto Rilancio in Gazzetta: scarica qui il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 n. 34

Pubblicata anche una sintesi delle misure fiscali del Decreto Rilancio sul sito dell’Agenzia delle Entrate, scaricabile qui.

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Alla ricerca dell’essenziale: #iorestoacasa

Sono giorni strani, quelli che stiamo attraversando. Anche a voi è capitato di sentirvi disorientati? Privi dei soliti punti di riferimento, del tran tran quotidiano, di mille attività lavorative (e non) da fare.

L’emergenza sanitaria ci fa rimanere soli con noi stessi, confinati in casa, e ci induce a riflettere. Riflettiamo su di noi, sulla nostra vita, sul presente, sul passato e sul futuro. Lo smartworking ci consente, ove possibile, di superare i confini fisici, comunicando anche oltre Oceano e continuando a lavorare.

Ma quanto realmente nella nostra vita abbiamo ancora il contatto con la realtà? Quanto siamo “connessi” nella realtà tangibile con la nostra famiglia? Come riusciamo a passare del buon tempo con essa? Ci ricordiamo il colore di un frutto sull’albero, la forma di una pianta, il profumo di un fiore che non siano artificiali? Senza dover scappare al lavoro, senza correre, “SENZA”.

La chiave di lettura di questa esperienza forse è proprio questo “SENZA”: la ricerca dell’ESSENZIALE, della comprensione di ciò di cui non abbiamo realmente bisogno per essere felici. E la riscoperta di ciò che invece per noi è fondamentale, e che non valorizziamo in modo adeguato.

Premesso che l’uomo è un animale sociale, per cui la mancanza dell’incontro degli amici o dei parenti è sicuramente motivo di dolore.. anche la solitudine può rivelare lati inaspettati. Un esame di coscienza sulla propria situazione, sulla propria capacità relazionale, sulle proprie flessibilità ed adattività a situazioni di emergenza.

Comunicare diviene una necessità, e allora ci si scambiano migliaia di video e foto inutili e assurdi per cercare di sdrammatizzare una situazione grave e surreale, che riguarda tutti. E questo TUTTI che travalica le frontiere fisiche e che ci rende una comunità unica onnipresente in vari luoghi della Terra ci rende anche tutti partecipi dell’ansia o del dolore, della speranza e del coraggio.

Una lezione di vita non da poco, dunque. Chissà che ognuno di noi ne esca con un po’ di coraggio e di voglia di vivere in più e con un po’ di superficialità e narcisismo in meno. Ci sono moltissime attività che possiamo fare a casa! Se vi annoiate ricordate che potete per esempio leggere un buon libro. E se avete compiuto 18 anni c’è Bonus Cultura 18 app – con 18 app in regalo una gift card La Feltrinelli !!!

Riporto di seguito una riflessione molto bella dello psicologo R. Morelli in merito, che come avrete capito condivido in toto.

“Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte.
Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare…
In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; l’economia collassa, ma l’inquinamento scende in maniera considerevole. L’aria migliora; si usa la mascherina, ma si respira…

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all’altro, arriva lo stop.
Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.
Sappiamo ancora cosa farcene?

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel “non-spazio” del virtuale, del social network, dandoci l’illusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.
Quanto abbiamo dato per scontato questi gesti ed il loro significato?

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: l’unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunita, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi. La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro.

Allora, se smettiamo di fare la caccia alle streghe, di domandarci di chi è la colpa o perché è accaduto tutto questo, ma ci domandiamo cosa possiamo imparare da questo, credo che abbiamo tutti molto su cui riflettere ed impegnarci.
Perchè col cosmo e le sue leggi, evidentemente, siamo in debito spinto.
Ce lo sta spiegando il virus, a caro prezzo.”

(Cit. F. MORELLI)

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Fine lavori nel 2020: come fare per le detrazioni fiscali

Se i lavori edili di ristrutturazione di un immobile terminano nel 2020 e occorre trasmettere all’ENEA la dichiarazione relativa agli interventi effettuati per ricevere le detrazioni fiscali al 50% (bonus casa) oppure al 65% (ecobonus) occorre aspettare la messa on line del nuovo portale ENEA.

ENEA fa sapere infatti che il sito per l’invio della documentazione relativa ai lavori conclusi nel 2020 sarà online non appena terminato l’iter autorizzativo. I 90 giorni utili per inserire la pratica decorreranno dalla data di messa online del nuovo sito.

Nel frattempo è possibile informarsi sui dati da inserire nelle pratiche ENEA andando sul portale https://detrazionifiscali.enea.it/

Alla stessa pagina si trovano anche alcuni importanti documenti ENEA e le guide dell’Agenzia delle Entrate aggiornate.

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ANCE: indicazioni a sostegno delle imprese

L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha messo a disposizione alcune istruzioni operative “in materia di lavoro, salute, appalti pubblici e edilizia privata per far fronte alle difficoltà nelle aree interessate dall’allerta Covid-19. L’Associazione ha avviato inoltre un immediato confronto con il Governo e le istituzioni nazionali e locali per definire le azioni urgenti a sostegno dell’attività delle aziende, che tengano conto delle specificità occupazionali e organizzative del cantiere edile, ed è a disposizione per raccogliere segnalazioni e casi di particolare criticità su tutto il territorio.” si legge sul sito ufficiale.

EDILIZIA PRIVATA

Presentare al Comune una comunicazione finalizzata, a seconda dei casi, a:

  • rinviare l’inizio dei lavori (se ancora non sono state eseguite opere comprovanti l’effettivo avvio dei lavori);
  • sospendere i lavori (attività di cantiere in esecuzione);
  • chiedere la modifica dei termini per l’eventuale rateizzazione degli oneri urbanizzazione;
  • indicare nella comunicazione i motivi della sospensione (es. impossibilità alle maestranze di iniziare i lavori, accedere al cantiere o comunque difficoltà di accesso, impossibilità di ricevere i materiali necessari per l’approvvigionamento del cantiere, provvedimenti amministrativi anche indiretti che hanno riflesso sull’attività del cantiere ecc.) finalizzati ad ottenere una successiva proroga del termine da richiedere comunque prima della sua scadenza;
  • alla ripresa delle attività inoltrare al Comune una ulteriore comunicazione.
  • nei contratti preliminari di compravendita di immobili o nelle altre forme precontrattuali ad esse assimilate (es. promesse unilaterali di acquisto) è prevista in genere l’indicazione del termine per la fine dei lavori e la redazione del successivo atto di trasferimento della proprietà, nonché quelle per i pagamenti dei ratei intermedi in conto prezzo. Nel caso di sospensione dei lavori, come sopra descritto, sarà necessario darne immediata comunicazione al promissario acquirente nelle forme indicate nel contratto o, se non espressamente previste, tramite PEC o raccomandata con avviso di ricevimento al fine di definire, non appena possibile, nuovi termini di adempimento.

Ulteriori informazioni sulle opere pubbliche si trovano sull’allegato, scaricabile qui.

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