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Dal 27 maggio nuovo requisito per chi usufruisce di bonus fiscali

Dal 27 maggio 2022 le imprese esecutrici di lavori che usufruiscono di bonus edilizi per importo lavori superiore a 70.000 euro saranno ritenute idonee solo se i rispettivi datori di lavoro applicano i contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Un provvedimento che vuole evitare la diffusione di lavoro irregolare e in contrasto con la normativa della sicurezza sul lavoro. Questo vale sia per chi effettua lavori con detrazioni di tipo superbonus, ma anche se usufruiscono di bonus casa, verde, bonus facciate e bonus mobili.

Si parla di tutti i lavori di ingegneria edile e civile, riportati nell’Allegato X del D. L.vo 81/2008 (sicurezza sul lavoro). In particolare: costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro, scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

Per contratti collettivi si intendono i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria, come previsto dall’art. 51 del Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro.

Per le opzioni che necessitano di visto di conformità il requisito sarà oggetto di controllo. Dovrà essere riportata un’apposita dicitura sia nel contratto di affidamento dei lavori sia nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori. I controlli potranno essere effettuati dall’Agenzia delle Entrate, anche tramite Ispettorato nazionale del Lavoro, INPS e casse edili.

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Proroga superbonus approvata per le villette

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga del Superbonus 110% per le villette unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti. In particolare, il 30% dei lavori non dovrà più essere eseguito entro il 30 giugno, come era previsto prima, ma entro il 30 settembre.

Le imprese e gli operatori del settore speravano in una proroga più consistente ed in un aiuto maggiore da parte del Governo. Il problema principale è infatti che molte banche hanno bloccato la cessione del credito, provocando ritardi e rallentamenti su tutti i cantieri. I materiali spesso sono introvabili e non arrivano nei tempi stabiliti.

Tre, anzi due mesi di proroga (considerando che c’è di mezzo agosto) non sono molti ma sono meglio di niente. Un po’ di respiro per chi sta correndo come un matto per cercare di chiudere i cantieri aperti….

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Superbonus: novità sulla congruità dei costi

E’ entrato in vigore il 15 aprile 2022 il decreto 14 febbraio 2022, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 16 marzo 2022. Tale decreto apporta una modifica ai prezzi di riferimento per gli interventi che vogliono usufruire delle detrazioni del tipo superbonus 110%.

In sostanza l’allegato A pone nuovi limiti di costo/mq per alcuni beni materiali oggetto degli interventi di efficientamento energetico: materiale isolante, serramenti, caldaia, impianto ibrido… Questo pone ai tecnici l’obbligo di redigere un doppio controllo prima di asseverare la congruità dei costi.

Il primo controllo deve essere effettuato utilizzando i prezziari di riferimento, facendo in modo che le spese portate in detrazione siano inferiori ad essi; il secondo controllo comporta la verifica che il costo/mq del bene sia inferiore ai limiti posti dall’allegato A. La novità importante è che i costi dell’allegato A sono al netto di IVA, prestazioni professionali, opere relative alla installazione e manodopera per la messa in opera dei beni, per evitare speculazioni sul costo dei singoli beni. L’allegato non riguarda gli impianti fotovoltaici e le batterie di accumulo.

Tutte le pratiche edilizie presentate dal 15 aprile 2022 in poi devono dunque tenere conto, per il quadro economico del superbonus, dell’obbligatorietà di questo doppio controllo.

Scarica qui il testo del decreto e qui l’allegato con i massimi costi/mq.

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Bonus mobili e bonus elettrodomestici 2022

E’ stata pubblicata la nuova guida su Bonus Mobili e Bonus Elettrodomestici. E’ disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate cliccando su questo link.

Sono agevolabili le spese sostenute negli anni 2022, 2023, 2024 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nel caso in cui l’immobile sia oggetto di intervento di recupero del patrimonio edilizio. In particolare, gli elettrodomestici devono essere di classe non inferiore alla A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio su unità residenziali o su parti comuni di edifici. Questo intervento deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.
La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di recupero del patrimonio edilizio siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Gli acquisti di alcuni elettrodomestici, per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici) vanno comunicati all’Enea. La mancata o tardiva trasmissione non implica la perdita del diritto alle detrazioni (risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019). In merito a questo si consiglia la consultazione del sito Enea, nella sezione “bonus casa”.

Per ottenere la detrazione è necessario avere eseguito o eseguire nel proprio immobile i seguenti interventi:

• manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
• ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
• restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
• manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Come precisato dall’Agenzia delle entrate nella circolare n. 30/2020, il bonus mobili spetta anche ai contribuenti che usufruiscono del Sismabonus

Il bonus spetta per i seguenti acquisti:

Estratto della Guida Enea

La detrazione che si può effettuare è pari al 50% ed è calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per il 2022 e di 5000 euro per il 2023 e il 2024. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Per quanto riguarda il pagamento, è possibile utilizzare la carta di credito, il bancomat o un bonifico bancario (in questo caso non è necessario che sia soggetto a ritenuta d’acconto).

Tra i documenti da conservare:

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

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Bonus edilizi: le novità della Legge di Bilancio 2022

E’ ormai ufficiale, con la nuova Legge di Bilancio, la proroga del Superbonus 110% e degli altri bonus fiscali relativi all’edilizia con modalità e scadenze diverse a seconda della tipologia di edificio.

Importante l’ufficialità della proroga anche per le villette unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti, che dà la possibilità anche ai privati che non vivono in condominio di effettuare i lavori di ristrutturazione usufruendo del Superbonus 110%. E’ ufficiale infatti l’eliminazione del tetto ISEE per l’accesso agli incentivi. Fondamentale però l’effettuazione di un S.A.L. (Stato di Avanzamento dei Lavori) al 30% entro il mese di giugno 2022.

Confermata anche la proroga di cessione del credito e sconto in fattura.

Di seguito una utile tabella riassuntiva sulle scadenze finali.

Superbonus
Beneficiariorif.normativoAliquotaSAL 30%SAL 60%Scadenza finale
Condomini ed edifici plurifamiliari da 2 a 4 u.i. possedute da persona o più persone fisicheart. 119, comma 9, lettera a)
del D.L. n. 34/2020
110%  31/12/2023
Condomini ed edifici plurifamiliari da 2 a 4 u.i. possedute da persona o più persone fisicheart. 119, comma 9, lettera a)
del D.L. n. 34/2020
70%  31/12/2024
Condomini ed edifici plurifamiliari da 2 a 4 u.i. possedute da persona o più persone fisicheart. 119, comma 9, lettera a)
del D.L. n. 34/2020
65%  31/12/2025
Persone fisicheart. 119, comma 9, lettera b)
del D.L. n. 34/2020
110%30/06/2022 31/12/2022
IACP e cooperative di abitazione a proprietà indivisaart. 119, comma 9, lettera c) e d)
del D.L. n. 34/2020
110% 30/06/202331/12/2023
Onlus, Associazione di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato
Spogliatoi associazioni e società sportive dilettantistiche
art. 119, comma 9, lettera d-bis) ed e)
del D.L. n. 34/2020
110%  30/06/2022

Di seguito le scadenze per gli altri bonus in edilizia.

Detrazionerif.normativoAliquotaScadenza finale
Ecobonusart. 14 del D.L. n. 63/201350-75%31/12/2024
Bonus casa e sismabonus ordinarioart. 16 del D.L. n. 63/201350-85%31/12/2024
Bonus Facciateart. 1, commi 219-224 della legge 27 dicembre 2019 n. 16060%31/12/2022
Detrazionerif.normativoAliquotaLimite di spesaScadenza finale
Bonus Mobiliart. 16, comma 2 del D.L. n. 63/201350%10.000 euro31/12/2022
Bonus Mobiliart. 16, comma 2 del D.L. n. 63/201350%5.000 euro31/12/2024
Bonus Verdeart. 1, comma 12 della Legge 27 dicembre 2017, n. 20536%5.000 euro31/12/2024

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Rivoluzione? Una dose booster alla direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici

Un articolo dell’ing. Davide Riboni

Quando hai venduto acquistato o affittato casa, o anche solo quando hai sfogliato degli annunci immobiliari, avrai notato che viene specificato un indice di classe energetica. La classe energetica rappresenta una stima del consumo di energia complessiva dell’edificio.

Fino a ieri era una semplice pagella, che non andava ad influire in modo vincolante sul valore. Forse i più sensibili si leggevano l’informazione con sensibilità e apprezzavano la CLASSE A.

Da domani potrebbe non essere più così.

Il 15 dicembre 2021 è uscita una nota di aggiornamento ad una Direttiva Europea sulle prestazioni energetiche degli edifici, sulla scia del tema del Green Deal che potrebbe rivoluzionare tutto.

Qui il link al EPBD (in inglese) che descrive tutte le linee guida programmatiche per i prossimi 30 anni.

La rivoluzione è programmata in questi termini: entro il 2030 (8 anni) non si potranno più vendere o affittare immobili in CLASSE G e in CLASSE F dal 2033. Quindi il 35% di proprietari di immobili entro 10 anni dovrà forzatamente ristrutturare e migliorare energeticamente l’involucro dell’edificio e gli impianti interni.

Facile scriverlo, meno facile attuare un rinnovamento per il quale non si riuscirebbe a tenere il ritmo.

Da definire infatti con quali risorse andranno fatti. Già adesso con il il Superbonus110%, dove in gran parte i costi dei lavori sono agevolati dallo Stato e che coinvolge solo una minima parte di tutti gli edifici, tutta la filiera è in affanno.

Se l’obiettivo è arrivare al 2050 con tutti gli immobili con massima efficienza, cioè con consumo quasi zero e quindi a zero emissioni, è giusto iniziare a pianificare.

Questa transizione energetica non è un pranzo di gala e non la si può fare con eleganza, tranquillità e delicatezza.

L’Europa sta compiendo una rivoluzione.

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Foto di anncapictures da Pixabay
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Proroga superbonus per le villette unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti?

Le recenti novità sul tema del superbonus 110% sembrano confermare una proroga dei tempi per l’esecuzione dei lavori nelle villette unifamiliari e nelle unità funzionalmente indipendenti a dicembre 2022, con l’eliminazione del tetto ISEE, a patto che entro fine giugno siano eseguiti almeno il 30% dei lavori. Probabilmente sarà cancellato anche il limite temporale per la presentazione della CILA e il limite prima casa.

Il tutto dovrà essere confermato dalla nuova Legge di Bilancio, che uscirà a breve: meglio dunque aspettare il testo in Gazzetta Ufficiale.

I dati ENEA riportati sul sito ufficiale che riportano l’andamento dei cantieri per lavori che usufruiscono del superbonus 110% sono molto chiari: il superbonus si rivela un traino per l’edilizia senza precedenti, e costituisce un’occasione per tutti. E’ importante però che i lavori vengano fatti a regola d’arte, senza fretta, per evitare futuri problemi.

Fonte: ENEA

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Design al femminile: Charlotte Perriand

Un articolo di Marco Fraguglia

In anticipo sui propri tempi, Charlotte Perriand (1903- 1999) sperimentò nuovi materiali e tecniche di produzione.

Fece parte dell’Unione degli Artisti Moderni (UAM),partecipò ai Congressi internazionali di architettura moderna (CIAM) e viaggiò per tutto il mondo.

La collaborazione con Le Corbusieur fu un’ esperienza caratterizzata da forti tensioni, amicizia e odio.

Durante i propri viaggi Charlotte si confrontò con diverse culture dalle quali si lasciò ispirare nella realizzazione dei suoi progetti.

Nelle varie opere si può notare la sua duplice anima di artista estroversa, sempre pronta a sperimentare, e progettista razionale, volta più alla stretta funzionalità dei prodotti.

Nel 1928 dalla collaborazione di Le Corbusieur, suo cugino Pierre Jeanerette e Charlotte Perriand nacque un’icona del design: la LC4.

Fonte: Gabriel Fernandes – Flickr

In seguito ai suoi viaggi in Giappone, Charlotte si innamorò così tanto di quella cultura e della loro sapienza nell’utilizzare il bambù che decise di rielaborare la chaise longue per antonomasia, in chiave orientale. Questa versione viene denominata Tokyo Chaise Longue.

Tra le altre opere, possiamo ricordare: la famiglia di librerie Nuage, Refolo, Ombra Tokyo e Accordo.

Bibliografia

Io, Charlotte, tra le Corbusier, Legèr e Jeanneret, Charlotte Perriand, Editori Laterza, 2006

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Bonus in edilizia: in attesa di novità…

Il recente Decreto Antifrode porta alcune novità ai bonus edilizi inferiori al 110%. Per le fatture emesse dopo il 12 novembre infatti sarà obbligatorio, per effettuare la cessione del credito, fornire anche un’asseverazione di un tecnico sulla congruità di spese degli interventi, nonché un visto di conformità del commercialista.

Un provvedimento rapido che di fatto blocca alcuni lavori di ristrutturazione, perché il decreto che spiega come dovrà essere asseverata la congruità dei prezzi non è ancora uscito… Si pensa che uscirà in gennaio o in febbraio, ma fino ad allora non è possibile procedere con la cessione del credito e molti lavori sono di fatto bloccati. Il disagio per i privati e i tecnici coinvolti nei lavori di manutenzione degli immobili è notevole e si spera che il nuovo decreto esca al più presto.

Alcune novità ufficiose parlano di una possibile esenzione dal decreto antifrode per lavori al di sotto di una certa soglia, ma non c’è ancora nulla di ufficiale.

Per quanto riguarda la proroga del superbonus 110%, questa è certa per i condomini e per gli edifici da 2 a 4 unità, e si sta cercando di estendere anche per le villette unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti, eliminando l’attuale tetto ISEE di 25.000 euro presente. La presenza di un tetto ISEE massimo di 25.000 euro per i proprietari di fatto impedirebbe a gran parte delle persone che lo vorrebbero utilizzare l’utilizzo del superbonus 110%. Ricordiamo infatti che il tessuto residenziale urbano italiano è in gran parte costituito da edifici di questo tipo, e che la città diffusa non deve essere discriminata a scapito della concentrazione di insediamenti.

I bonus edilizi hanno impresso all’edilizia una crescita senza precedenti, dopo anni di stagnazione, e rappresentano un’importante opportunità per tutti: privati, professionisti, imprese. E’ però fondamentale la semplificazione e lo snellimento delle procedure.

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Fotovoltaico con il superbonus 110% su edifici di nuova costruzione? Nuova risposta dall’Agenzia delle Entrate

Foto di andreas160578 da Pixabay

E’ uscita il 20 luglio 2021 una nuova risposta dell’Agenzia delle Entrate (Risposta n. 488/2021) in merito alla possibilità di installazione di impianti fotovoltaici con il superbonus 110% su edifici di nuova costruzione. Questa è possibile solo ad alcune condizioni: è importante informarsi per non compiere errori. Buona lettura!

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