Eventi green, Formazione, Innovazione

“Biomimesi e ingegneria: innovazione ispirata alla natura” – Bologna, 23 maggio

Giovedì 23 maggio sarò a Bologna presso l’Ordine degli Ingegneri per tenere la docenza del seminario “Biomimesi e ingegneria: innovazione ispirata alla natura”. Non mancate!

Per info e iscrizioni:
https://formazione.ordingbo.it/ISFormazione-Bologna/biomimesi-e-ingegneria-innovazione-ispirata-alla-natura-corso-42.xhtml;jsessionid=1acefc2095fc57324f5c898a0941

Cambiamento climatico, Eventi green, Innovazione, Scuola

“Fridays for Future”: speranza per il futuro

“Nessuno è troppo piccolo per cambiare il mondo” (Greta Thunberg)

Fridays for future” è il movimento di protesta e proposte improntato sul valore dello sviluppo sostenibile, che ha preso piede come una vera e propria “onda verde” a partire dalla piccola Greta Thunberg, attivista svedese sedicenne, che ha iniziato a protestare ogni venerdì contro l’inerzia e l’indifferenza del panorama politico internazionale sulla tematica ambientale. “Fridays for future” ha un sito Internet internazionale di riferimento, che si chiama
https://www.fridaysforfuture.org/ ed è arrivato anche in Italia, dove esiste
https://www.fridaysforfuture.it/

Il 15 marzo 2019 hanno invaso le piazze milioni di giovani in 2069 città in 125 paesi di tutto il mondo. Anche Lodi c’era. E anche io c’ero. Ne sono state dette di ogni: è stato detto che i giovani vogliono solo perdere tempo e non andare a scuola, che i giovani sono manipolati, che i giovani parlano senza sapere di cosa parlano e che dovrebbero studiare, prima di parlare e manifestare. Ma io credo che questi giovani siano molto più lucidi e “sul pezzo” della maggioranza dei politici. Questi giovani hanno capito che le generazioni presenti stanno “rubando il futuro” alle generazioni future. E sanno forse meglio dei politici che la “politica” è “l’arte di governare la città”, non di depauperarla di risorse. Hanno compreso che lo “sviluppo sostenibile” implica la possibilità di garantire un futuro a chi verrà dopo di noi, non di sbarrarglielo. E il recente report IPCC, cosicchè i numerosi convegni internazionali che sono seguiti, parlano chiaro: dobbiamo dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030 e azzerarle al 2050. Chi rischia di scomparire a causa del cambiamento climatico e del continuo aumento di temperatura del Pianeta è la specie umana, insieme alle altre specie viventi.

Ma non tutti sembrano averlo capito. C’è chi, anche davanti all’evidenza di dati scientifici che dimostrano che gli effetti globali dei cambiamenti climatici sono già in atto .. continua a negarne l’esistenza, a fare propaganda per l’utilizzo dei combustibili fossili, a remare contro la diffusione delle energie rinnovabili. Perchè? Per sete di guadagno, per interessi personali, per incapacità di muoversi, per incapacità di “pestare i piedi” a chi detta le regole del mercato capitalista. O a volte solo per ignoranza, perchè è di ignoranza che si tratta.

L’energia dei ragazzi deve essere incanalata in qualcosa in cui credere, in qualcosa in cui sperare. Ben venga se i “Fridays for future” consentono loro di formarsi un pensiero critico, di avere una propria idea su qualcosa, di dare uno scopo alla propria esistenza. Tra l’altro i “Fridays for Future” prevedono anche l’organizzazione di lezioni tematiche sul tema ambientale, e numerose attività “pratiche”, come ripulire i parchi e piantare alberi. Perchè a volte non bastano solo le parole su un pezzo di carta, ma servono i gesti. Se ognuno di noi inizia da questo, forse c’è speranza.

Vedere giovani credere in qualcosa e svegliarsi dal torpore generato dai telefonini, dalle chat, dalle droghe e dai videogiochi mi dice che forse per il futuro c’è speranza. Ma tutti dobbiamo muoverci ed essere di esempio… Giovani e vecchi, insieme.

Il prossimo “Sciopero globale per il futuro” internazionale è previsto il 24 maggio.

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. E’ nascosto lì ogni bel cambiamento

Eventi green

Perchè visitare FICO?

FICOQualche giorno fa sono stata a FICO, acronimo di Fabbrica Italiana COntadina, a Bologna. Una splendida gita organizzata dall’Associazione culturale ALAUS di Lodi.

FICO è un parco agroalimentare, una grande esposizione di prodotti tipici del territorio italiano. Ma c’è di più: non si tratta solo di qualcosa di commerciale, perché FICO è concepito con un intento didattico ed esplorativo: consente di far conoscere il mondo della produzione alimentare dal punto di vista del reperimento delle risorse naturali (coltivazioni, allevamenti) e dei processi industriali (produzione del cibo, della birra e del vino). E’ un grande museo dove i visitatori, grandi e piccini, vanno alla scoperta di quello che mangiano. Sono previsti stand dove si possono acquistare prodotti, ma anche aree espositive dove assistere a laboratori artigianali e/o industrializzati per la produzione del cibo, per capire come vengono fatti i prodotti che mangiamo, cosa c’è dietro, quali risorse servono e come vengono utilizzate.

Particolarmente bello l’ingresso, dove un’installazione con tante mele Melinda colorate accoglie le persone: “nel mondo ci sono 1200 specie di mele e solo in Italia ne troviamo 1000”, dice la scritta di benvenuto, invogliando al rispetto per la biodiversità e per il diverso, in un’ottica di arricchimento culturale, sociale ed ambientale. Questa è la sostenibilità.

L’edificio è per la maggior parte realizzato in legno e vetro, con grande presenza di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Il progetto è di Politecnica, una delle maggiori società di ingegneria italiane, che ha realizzato l’edificio riconvertendo l’immobile del CAAB (Centro Agro Alimentare di Bologna), minimizzando il consumo di suolo.

Lo slogan “Il rispetto è FICO” intende richiamare esplicitamente l’apprezzamento per il lavoro dell’uomo e soprattutto per le risorse naturali e per gli altri esseri viventi, piante ed animali, spiegando alle nuove generazioni cosa realmente si intende per “sviluppo sostenibile” e come siamo tenuti a “ricordarci del futuro”, come scrive Oscar Farinetti. Farinetti è l’imprenditore che ha fondato la catena Eataly; FICO Eataly World è gestita da Eatalyworld srl, società partecipata da Eataly srl e da Coop Alleanza 3.0.

La visita è assolutamente consigliata per persone di ogni tipo ed età, per prendere coscienza di quanto di bello offre il nostro Paese e per imparare ad apprezzare ciò che abbiamo in Italia, diffondendo idee di sostenibilità, rispetto e amore per la natura.

Per i più pigri, sono disponibili biciclette per visitare la struttura, in un’ottica di promozione della mobilità sostenibile.

Eventi green

Correre per essere ecosostenibile

Grande partecipazione ieri, domenica 28 ottobre 2018, alla “Laus Half Marathon” e alla “Walk in pink”, manifestazioni sportive organizzate nella mia città dal gruppo podistico Lodi San Bernardo e dalla LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori – sezione di Lodi).

Due eventi sportivi importanti: il primo, di carattere competitivo, prevedeva una corsa attraverso la città di ben 21 km; il secondo, di carattere amatoriale, individuava un percorso più breve, di 8 km. Alla Mezza Maratona hanno preso parte sportivi e sportive di varie città d’Italia, non solo lodigiani, e anche alla “Walk in pink” si sono iscritte tantissime persone!

Il meteo non è stato dei migliori: un’intensa pioggia ha reso difficile la vita a tutti i partecipanti. Io mi sono cimentata nella corsa di 8 km, completata nonostante un’intensa pioggia battente.

E’ stato bello correre sotto l’acqua: divertente e liberatorio.

Correre in gruppo poi è ancora più bello, perché si sperimenta la condivisione di un’attività, di un obiettivo. E se lo scopo è anche superare i propri limiti, “spingere l’asticella” un po’ più in là, ancora meglio è se si corre per una raccolta fondi in favore di qualcosa. Questo è il modo per rendere coese le comunità, per unire le persone.

E’ auspicabile che esistano sempre più manifestazioni così, che esortano ad alzarsi dal divano di casa per fare un po’ di movimento. E se qualcuno si lamenta solo perché la circolazione delle auto nelle strade viene bloccata.. forse è il caso di far crescere la consapevolezza dell’importanza di correre all’aria aperta, di ridurre l’uso dell’auto, di diffondere il lavoro di squadra e di condividere obiettivi comuni, al di là della corsa. Una corsa è molto di più di questo: rivendica l’identità di una comunità, spesso anche multi-territoriale e multietnica.

E cosa c’è di più ecosostenibile di questo?

Eventi green, Innovazione

Come si misura il benessere di un Paese?

Per stabilire se un Paese si trova in uno stato di benessere occorre guardare solo il PIL? Certo che no. E di recente è stato presentato il nuovo Documento di Economia e Finanza da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Istat, del Comitato sugli Indicatori. Questo prevede che per andare “oltre il PIL” vengano considerati 12 nuovi indicatori di benessere, espressione di equità e sostenibilità del Paese. Dobbiamo andare particolarmente fieri di questo, perchè l’Italia è il primo Paese nell’Unione Europea e nel G7 ad aver introdotto tali concetti. 

Di seguito i 12 nuovi indicatori che saranno introdotti:

  1. Reddito medio disponibile aggiustato pro capite;
  2. Indice di diseguaglianza del reddito disponibile;
  3. Indice di povertà assoluta;
  4. Speranza di vita in buona salute alla nascita;
  5. Eccesso di peso;
  6. Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione;
  7. Tasso di mancata partecipazione al lavoro, con relativa scomposizione per genere;
  8. Rapporto tra tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli;
  9. Indice di criminalità predatoria;
  10. Indice di efficienza della giustizia civile;
  11. Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti;
  12. Indice di abusivismo edilizio.

“Gli indicatori di benessere equo e sostenibile, concepiti per valutare il progresso di una società non solo dal punto di vista economico, come nel PIL, ma anche sociale e ambientale, sono stati introdotti nell’ordinamento nazionale per la prima volta, con la legge n.163/2016, entrata in vigore nel settembre 2016, che riforma della legge di contabilità n.196 del 2009. Tale norma include gli indicatori di benessere equo e sostenibile tra gli strumenti di programmazione e valutazione della politica economica nazionale.” (fonte informazioni e immagine: MEF)

L’idea di benessere viene dunque associata ad un idea di sostenibilità a 360°: non solo sostenibilità economica, ma anche sociale ed ambientale. Un notevole passo in avanti che potrebbe avere importanti risvolti anche pratici nella politica locale e nazionale, con un miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini.