Economia circolare, Efficienza energetica, Eventi green, Formazione, Libri, Professione, sviluppo sostenibile

Il progetto Green Jobs: per saperne di piu’

Ho avuto la fortuna di partecipare come relatrice ad un progetto di divulgazione sulle opportunità lavorative nel settore green, rivolto agli studenti delle scuole. Vorrei quindi spiegarvi meglio in cosa consiste il progetto “Green Jobs”, e per farlo ho pensato di intervistare la Dott. ssa Manuela Marazzina, psicologa, esperta in disturbi specifici dell’apprendimento e psicologia scolastica, che lo segue in modo attivo.

– In cosa consiste il progetto “Green Jobs’ e chi l’ha ideato?

Il progetto Green Jobs nasce da un’idea del mio collega psicologo Matteo Plevano, che ha trovato in Fondazione Cariplo un valido sostegno per la realizzazione. È un progetto di orientamento scolastico e professionale rivolto agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado che vuole aumentare la sensibilità dei ragazzi verso la tematica ambientale, ampliare le conoscenze sui percorsi professionali possibili e offrire uno spazio di riflessione sul loro futuro. Si sviluppa attraverso tre momenti: un incontro in ciascuna classe per illustrare i cambiamenti in chiave sostenibile che stanno avvenendo nel mondo lavorativo, economico e sociale, una plenaria rivolta a tutte le classi coinvolte in cui alcuni professionisti lasciano una testimonianza sul loro percorso di studi e loro esperienza professionale, un colloquio individuale di orientamento alla scelta post diploma. 


– Da quanti anni lo state portando avanti? In quali scuole?

Il progetto è attivo da 5 anni, periodo in cui abbiamo incontrato circa 10000 studenti delle classi quarte e quinte di licei o istituti tecnici della Lombardia. 


– Qual è il riscontro da parte degli studenti e dei relatori?

Abbiamo ricevuto molti pareri positivi! I ragazzi, negli anni sempre più informati sulla sostenibilità, scoprono settori, percorsi di studio e professioni che non immaginavano e, in una fase delicata della loro vita, apprezzano avere uno spazio neutro con un professionista in cui potersi confrontare rispetto alla difficile scelta universitaria o professionale. Molti relatori negli anni riconfermano la loro disponibilità a venire a parlare con i ragazzi e raccontano con entusiasmo il loro percorso, riferendoci il desiderio di trasmettere la loro passione! 

– Avete attuato partnership o collaborazioni particolari? 

Il progetto è svolto in collaborazione con Junior Achievement. 

– Quanto è importante oggi che i giovani e i meno giovani siano informati in merito ai “Green Jobs? 

Crediamo molto in questo progetto! Ormai quasi tutte le professioni ruotano intorno al concetto cardine di sostenibilità (ambientale, economica e sociale) ed è fondamentale che le nuove generazioni e i futuri lavoratori siano informati e formati. Inoltre le possibilità lavorative nell’ambito dei Green Jobs sono aumentate negli ultimi anni e, in una situazione incerta da un punto di visto lavorativo come quella attuale, è fondamentale che i ragazzi conoscano realmente quali possibilità esistono. 

– Quanto sono importanti i “green jobs” per il futuro? Ci sono possibilità interessanti per chi è in cerca di occupazione?

Assolutamente. Il futuro si sta costruendo in chiave sostenibile, basti considerare gli incentivi statali che sono presenti oggi. Inoltre le risorse fossili stanno finendo, consumiamo più di quanti possiamo permetterci. L’unica via d’uscita non può che essere una maggiore attenzione e maggiori investimenti nell’ambito della sostenibilità. 

– Prevedete di portare avanti altri progetti per il settore green?

Le idee sono molte come anche il desiderio di realizzarle! Sicuramente ci piacerebbe portare questa esperienza, virtuosa e consolidata, in un numero maggiore di scuole, in tutta Italia

Per approfondire il tema dei Green Jobs vi consiglio un testo che potete trovare sul sito della Feltrinelli (clicca qui): “100 green jobs per trovare lavoro” di Tessa Gelisio, Marco Gisotti, disponibile sia in versione cartacea che in versione e-book. “Il volume è completato da una sezione che raccoglie 100 schede dedicate ad altrettanti lavori, per ognuno dei quali vengono indicati i percorsi formativi più adatti e le competenze che più è necessario sviluppare”

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Economia circolare, Eventi green, Innovazione, Lifestyle, Verde

Bonus “donne in campo” per sostenere le imprenditrici agricole

Foto di lumix2004 da Pixabay

E’ stato approvato un fondo di sostegno per le imprenditrici agricole, di importo pari a 15 milioni di euro per garantire mutui a tasso zero, fino a 300.000 euro, previsto dalla Legge di Bilancio 2020.

In Italia ci sono oltre 200.000 aziende agricole guidate da donne e si tratta quindi di un provvedimento importante per sostenerle e incoraggiarle. Le donne sono spesso portatrici di innovazione e sperimentazione, pur valorizzando la tutela della tradizione e della biodiversità. Anche il mondo del vino è sempre più “al femminile”. Il sostegno alle imprenditrici agricole contribuisce a combattere gli stereotipi di genere.

Tra i numerosi esempi di innovazione al femminile ricordiamo per esempio Color Off, di Sandra Quarantini, start up per la coltivazione e lavorazione biologica di tintura da fibre naturali. Erika Pedrini a Trento ha ideato una cantina in verticale dove produce vini ottenuti da vitigni resistenti alle malattie, che eliminano del tutto o quasi l’uso di trattamenti. Mi Green Food di Milena Mastropierro, pugliese, produce microortaggi, plantule commestibili di specie orticole (vedi il sito).

Non dimentichiamo inoltre l’esperienza delle due donne che hanno ricavato un tessuto dalla bucce d’arancia: Orange Fiber S.r.l. è una PMI innovativa italiana fondata nel 2014 da Adriana Santanocito ed Enrica Arena, che ha sviluppato e brevettato un innovativo processo produttivo per creare tessuti sostenibili a partire dagli agrumi (per saperne di più consulta il sito di Orange Fiber).

Per approfondire il tema dell’impegno femminile in agricoltura vi consiglio questo libro: “L’agricoltura vista con gli occhi di una donna” di Valentina Sclafani. Per analizzare un punto di vista diverso dal solito, scoprire una storia di successo e riflettere sulla discriminazione a cui spesso sono sottoposte le donne che conducono imprese agricole, viste solitamente come un baluardo di competenza maschile.

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Eventi green, Innovazione, sviluppo sostenibile, Viaggi

Vaghi per il Mondo: un progetto per viaggiare in libertà

Il lockdown imposto dal Coronavirus ci ha fatto apprezzare maggiormente ciò che si può fare in libertà, come per esempio viaggiare, e ci ha fatto venire voglia di riprendere a farlo (in sicurezza) appena possibile.

Vi propongo un’intervista a due esperti di viaggi, Fabrizio Vaghi e Silvia Sissa, che hanno creato, insieme a Paolo Vaghi, un progetto multimediale on line per promuovere le bellezze del Pianeta imparando cose utili e scoprendo insolite curiosità: “Vaghi per il mondo”.

Vaghi per il mondo nacque ufficialmente nel 2002 con i viaggi on the road di Fabrizio e Paolo Vaghi, iniziati già nel 1996. A partire dal 2011 al sito internet vaghiperilmondo.net si affiancò il canale youtube.com/vaghiperilmondo in cui vennero via via pubblicati i nuovi contenuti realizzati nell’ambito “Viaggi & Cultura”. Negli anni successivi furono aperti i profili su tutti i più importanti social network ed ampliato il sito internet, arricchito con la nuova sezione dedicata alle “Produzioni video” e costituita nel 2015 l’associazione culturale Vaghi per il mondo. Oggi accanto a Fabrizio c’è Silvia, moglie e instancabile compagna di viaggio” – (dal sito ufficiale)

Vi invito a visitare il loro sito: http://www.vaghiperilmondo.net/ e a entrare in contatto con i loro canali social Instagram e Facebook. Per iscrivervi al loro canale You Tube potete cliccare qui! Di seguito l’intervista.

1)       In cosa consiste il vostro progetto e cosa vi ha spinto a realizzarlo? Quando è nato?

“Vaghi per il mondo” è un progetto che ha ben tre date di nascita. La prima è il 1996 quando ebbe luogo il primo viaggio on the road di Paolo e Fabrizio Vaghi, padre e figlio; nel 2002 nacque invece ufficialmente il nome e il logo “Vaghi per il mondo” ad identificare il format di viaggi-reportage sino a quel momento realizzati e per quelli che sarebbero nati. Ultima tappa fondamentale è il 2015 quando la coppia di viaggiatori mutò in Fabrizio e Silvia: lo spirito e lo scopo di ogni viaggio rimaneva immutato (scoprire luoghi e raccontarli promuovendo il turismo culturale), ma con rinnovata passione e con nuovi progetti all’orizzonte. Tra questi la rubrica dedicata all’Italia “Pronti Partenza…Via”, i documentari nelle città d’Europa e i grandi viaggi oltreoceano.

Durante tutti questi anni abbiamo avuto modo di intraprendere numerosi viaggi, realizzare video e documentari, creare un canale youtube per la condivisione dei nostri contenuti, arricchire il nostro sito web con articoli e curiosità raccolte durante le nostre esperienze e soprattutto arricchire il nostro bagaglio culturale e allo stesso tempo diffondere ad altri la meraviglia del viaggiare.

2)      Avete incontrato delle difficoltà oppure avete avuto dei momenti di incertezza?

Le difficoltà ci sono e ci saranno sempre: ogni viaggio richiede organizzazione, pazienza ed energie sia durante il viaggio, che nella postproduzione dei nostri contenuti video. Spesso la fatica si fa sentire durante i giorni di viaggio, ma cerchiamo di non farci condizionare ed andiamo dritti per la nostra strada. Che faccia caldo oppure freddo portiamo appresso il peso della strumentazione, ma quando c’è da registrare il sorriso e la gioia di raccontare prendono il sopravvento e via verso nuove avventure!

3)      Quale scopo vi prefiggete e cosa vorreste fare in futuro?

Ogni volta che realizziamo un contenuto multimediale legato ai nostri viaggi (che sia un video o un articolo) lo scopo è duplice: in primo luogo realizzare un prodotto di qualità e allo stesso modo avere la possibilità di condividerlo per raggiungere il più ampio pubblico possibile. In futuro vorremmo dedicarci a progetti originali, magari in collaborazione con altre realtà o abbracciando temi e finalità solidali.

4)      Cosa consigliate a chi vi segue?

Consigliamo di viaggiare sempre con la consapevolezza di visitare ed entrare in contatto con culture diverse dalle nostre e pertanto di avere rispetto di usi e costumi che potrebbero essere diversi dai nostri abituali. Oltre a ciò massimo rispetto per l’ambiente, per la natura, nella tutela dell’ecosistema che si traduce nel non lasciare oggetti e rifiuti, così come non asportare (come se fossero souvenir) elementi naturali (rocce, conchiglie, fiori, ecc…).

Inoltre viaggiate sempre con gli occhi pieni di meraviglia, lasciatevi sorprendere da ciò che vi circonda, respirate a pieni polmoni ogni istante del viaggio, perché sarà un nutrimento per l’anima e ogni esperienza diventerà parte dei vostri ricordi e costruirà la vostra consapevolezza.

5)      Se doveste consigliare un viaggio all’insegna dell’ecosostenibilità cosa consigliereste?

Viaggiare per noi non significa soltanto recarci verso destinazioni lontane, viaggiare è conoscere nuovi luoghi anche dietro casa. Quale migliore viaggio all’insegna dell’ecosostenibilità che quello fatto nella propria Regione, nelle Regioni limitrofe, nei borghi o nella propria città seguendo percorsi culturali o eno-gastronomici? Viaggiare è anche conoscere le tradizioni, le feste popolari, il paesaggio circostante fatto di piccole realtà che si possono raggiungere in giornata, magari a piedi o in bicicletta. Spesso trascuriamo ciò che ci è più vicino perché riteniamo di essere sempre in tempo un giorno o l’altro per visitarlo, per conoscerlo e andiamo verso destinazioni sconosciute e lontane. Se uscite di casa con gli occhi assetati di meraviglia troverete un eccezionale campionario di luoghi sorprendenti.

6)      Vi occupate anche di organizzazione di viaggi?

Ad oggi non ci è mai capitato, anche se abbiamo ricevuto numerosi commenti  che ci testimoniano come i nostri viaggi abbiano spinto diverse persone a intraprenderne di simili, prenotare destinazioni dopo avere visto qualche nostro video su youtube, ringraziarci di averli spronati a scoprire nuovi luoghi. Questo ci rende grati del lavoro fatto e chissà, magari in un futuro, potremmo pensare di metterci ad organizzare qualche viaggio collettivo.

7)      Portate avanti o prevedete di portare avanti qualche collaborazione con altre realtà?

Siamo aperti alle collaborazioni, ne abbiamo portata avanti qualcuna in passato e ci piacerebbe nuovamente condividere progetti, nuove visioni, nuove prospettive: s’impara sempre.

Se cercate libri sui viaggi… vi consiglio di dare un’occhiata al sito della Fetrinelli cliccando qui!

Cambiamento climatico, Eventi green, Innovazione, sviluppo sostenibile

Giornata Mondiale dell’Ambiente: WAKE UP!

Fonte: ONU

Oggi 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. I vertici ONU lanciano lo slogan “Wake Up! – Svegliamoci!”. Il Pianeta ci sta mandando segnali molto chiari: l’attuale modello di crescita economica umana non è sostenibile dall’ambiente. Noi tutti siamo chiamati a essere parte della soluzione, altrimenti siamo parte del problema. Oltre un milione di specie animali e vegetali stanno per scomparire dalla faccia della Terra, e noi stessi stiamo distruggendo i luoghi in cui viviamo. Frane, inondazioni, siccità non sono altro che conseguenze dell’attività antropica umana.

L’ Earth Overshoot Day misura il giorno in cui la domanda di risorse del Pianeta Terra da parte dell’umanità in un anno supera la quantità di risorse che il Pianeta stesso può rigenerare. La diffusione del Coronavirus ha posticipato l’Overshoot Day, che quest’anno cadrà il 22 agosto 2020, in quanto l’impatto ambientale dell’uomo per qualche mese si è arrestato. Dimostrazione che urge subito un rapido cambio di stile di vita e modello economico e di sviluppo per fermare quella che potrebbe diventare presto un’estinzione di massa.

Per fare questo, occorre effettuare una transizione ecologica il prima possibile, muovendosi verso fonti di energia rinnovabili e abbandonando gradualmente i combustibili fossili, inquinanti ed in via di esaurimento.

L’incidente di ieri in Siberia, in cui una cisterna contenente diesel è caduta a causa dello scioglimento del Permafrost, ci mostra lo sfacelo a cui stiamo andando incontro. Per maggiori notizie sull’incidente clicca qui.

Fonte: The Guardian

In particolare, la Giornata dell’Ambiente di quest’anno è dedicata alla biodiversità. La biodiversità, spiega l’ONU che ha proclamato nel 1972 questa giornata con l’istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, “è la base che sostiene tutta la vita sulla terra e sott’acqua” e riguarda “ogni aspetto della salute umana, fornendo aria e acqua pulite, cibi nutrienti, conoscenze scientifiche e fonti di medicina, resistenza naturale alle malattie e mitigazione dei cambiamenti climatici. La modifica o la rimozione di un elemento di questa rete influisce sull’intero sistema di vita e può produrre conseguenze negative (fonte: ANSA)

Fonte: ISPRA

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Cambiamento climatico, Eventi green, Verde

18-24 maggio: la “Settimana della Natura”

Dal 18 al 24 maggio il Ministero dell’Ambiente lancia la “Settimana della Natura”. Sette giorni per celebrare e valorizzare il patrimonio naturale del nostro Paese, in particolare modo dopo il lockdown. Protagonisti saranno i parchi, i cui siti istituzionali verranno rilanciati. Ecco i portali di riferimento:

  • http://turismoneiparchi.minambiente.it/ – è il sito dedicato al turismo nei parchi, accessibile tramite il sito del Ministero dell’Ambiente e realizzato con il contributo della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Un’utile e dettagliata vetrina sul Patrimonio culturale presente nei Parchi nazionali italiani, quasi 800 tra biblioteche e musei, oltre 400 beni archeologici e più di 1.250 beni artistico architettonici.
  • http://www.saporideiparchi.minambiente.it/ – è il sito dedicato ai Sapori dei Parchi, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti tipici italiani, collegando il sistema naturale al sistema agro-alimentare. Realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con Unioncamere.
  • Partirà un nuovo sito, dedicato alle Meraviglie dei Parchi, per rilanciare le enormi potenzialità dei parchi presenti sul territorio nazionale.

Si prevedono delle giornate dedicate: domani mercoledì 20 maggio si celebra la Giornata mondiale delle Api; giovedì 21 maggio sarà la Giornata europea della Rete Natura 2000; venerdì 22 maggio ci sarà la Giornata mondiale della biodiversità; sabato 23 maggio la Giornata Mondiale delle Tartarughe; domenica 24 maggio la Giornata Europea dei Parchi. Saranno proposti eventi ad hoc per fare il punto sulle tematiche delle varie giornate.

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Economia circolare, Eventi green, Innovazione

Come cambierà l’European Green Deal alla luce della pandemia?

Ho partecipato poco fa ad un interessante webinar organizzato da Italian Exhibition Group, organizzatore della Fiera Ecomondo di Rimini, per discutere di opportunità e difficoltà della crescita economica sostenibile europea. Ricordo che la fiera Ecomondo si terrà a Rimini dal 3 al 6 novembre 2020 nel quartiere fieristico di Rimini.

Il Green New Deal è stato al centro del dibattito negli ultimi mesi e oggetto di riflessione a livello globale, non solo nazionale. Lanciato da Ursula von der Leyen per avere un’Europa 2050 carbon neutral, potrà essere portato avanti? Tra gli ospiti intervenuti l’Ing. Prof. Fabio Fava (Università degli Studi di Bologna), l’On. Bonafede, On. Murassut, nonchè Dott. Edo Ronchi (Presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile).

Di seguito una sintesi dei contributi.

E’ molto evidente come l‘ambiente si sta riprendendo spazi perduti, dandoci modo di riflettere sullo splendore dell’ambiente non affetto dal contributo antropico. Una sensibilità importante è alla base dell’implementazione dell’innovazione e del New Green Deal, ma occorre fornire informazione qualificata e autorevole per spiegare il New Deal.

Il rischio è di passare dall’emergenza sanitaria a quella climatica. E’ quindi importante pensare ad un Green New Deal che rilanci l’economia green nei nostri Paesi. Si tratta di un piano di azione con linee guida che ci porteranno alla neutralità climatica; tutti i settori della conoscenza umana sono coinvolti e importanti. La neutralità climatica si interfaccia soprattutto con la mobilità e con il patrimonio edilizio datato europeo, due settori in cui è urgente un’azione sostenibile, senza trascurare il settore agro-alimentare. Due provvedimenti legislativi presi sono per ora la Climate law e il Just Transition Fund; in atto anche una strategia industriale europea e un piano per l’economia circolare, da declinare in leggi.

Dovremo convivere per un periodo imprecisato con la necessità di ricostruzione del Paese, mettendo in atto soluzioni efficaci da subito. Un tema importante è anche quello della mobilità pubblica e privata: le persone si sposteranno maggiormente con i mezzi privati; occorrerà introdurre elementi di incentivo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile.

Non bisogna dimenticare il tema dei rifiuti: le mascherine e i rifiuti che provengono da abitazioni di soggetti malati o da strutture sanitarie sono da considerarsi rifiuti indifferenziati, detrrminando un incremento del peso sulle discariche, rendendo più stringente il tema dell’impiantistica sul ciclo dei rifiuti. Urge inoltre una generale semplificazione delle attività green, tra cui il riciclo dei rifiuti. Parlando di riciclaggio dei rifiuti, questi hanno difficoltà a trovare sbocchi di mercato: va rivitalizzata la filiera del riciclo. Forse occorre introdurre a livello produttivo quote obbligatorie di materiali che provengono dal riciclo dei rifiuti...

Sul tema dell’energia, si va verso una transizione energetica da potenziare; si richiederà un aumento di installazione di colonnine per l’energia elettrica e ci sarà una commissione di analisi di impianti per le energie rinnovabili (solare fotovoltaico, eolico, ecc.) per accelerare il raggiungimento della neutralità climatica. Sul tema della riqualificazione energetica degli edifici, uscirà a breve un decreto per incentivare gli interventi di questo tipo, prevedendo un superbonus del 110%. Ha senso soprattutto se utilizzato su interventi di carattere green e se ha anche un‘evidenza sociale e viene utilizzato nei luoghi di maggiore sofferenza. Per le città bisogna puntare soprattutto al riutilizzo del suolo esistente, alla riqualificazione energetica degli isolati e di porzioni di città.

E’ stato sottoscritto da poco tempo un manifesto da parte di più di cento imprese italiane per puntare verso un Green New Deal anche nella realtà industriale; è importante che si faccia sentire questa voce.

Uno studio di economisti di fama mondiale, pubblicato il 5 maggio, fa presente che in 300 provvedimenti presi dai governo del G20 durante la pandemia (comprendendo anche i paesi europei sostenitori del New Deal) sono state mobilitate molte risorse pubbliche, pari a 7,3 miliardi di dollari in aprile, ma: il 4% sono green, il 4% sono brown, il 92% sono colourless. Ciò significa rifinanziare lo scenario “business as usual”. Ovviamente questo rischia di provocare una precipitazione della crisi climatica. Quale peso economico hanno dunque le scelte green fatte rispetto al totale delle scelte effettuate? Non va bene conservare lo status quo. Importante anche la qualità trasversale di tutto il pacchetto di misure prese.

Il processo di adozione del Green Deal è stato rallentato a causa della pandemia. Ma bisogna puntare ad una ricostruzione, puntando alla chiarezza su alcune scelte importanti di settore, creando convenienza economica per gli interventi virtuosi di risparmio energetico e riqualificazione da incentivare, o abbassamenti delle imposte per l’utilizzo di soluzione tecnologiche innovative di edificio e di quartiere, puntando alla coesione sociale.

Se vuoi approfondire le tematiche legate all’edilizia ecosostenibile puoi trovare numerosi testi sul sito della Feltrinelli, cliccando qui.

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Biomimesi, Economia circolare, Eventi green, Innovazione, sviluppo sostenibile

Perché credere nell’economia circolare

Per ripartire ci può aiutare l’economia circolare? Certo che sì! L’economia circolare si basa sul concetto di ottimizzazione delle risorse e minimizzazione degli sprechi, e vede nel processo creativo e produttivo un qualcosa di ciclico, ispirato a ciò che avviene in natura. L’idea di un processo “cradle to cradle” (dalla culla alla culla) invece che “cradle to grave” (dalla culla alla tomba) è stata teorizzata da William Mac Donough: non bisogna progettare edifici, oggetti, processi produttivi fini a sè stessi che abbiano come output dei rifiuti, ma è opportuno utilizzare risorse e materiali riutilizzabili, riciclabili, che non creino sprechi. Quelli che sono considerati “rifiuti” possono divenire risorse per un nuovo progetto.

L’economia circolare è dunque “un continuo ciclo a sviluppo positivo, che preserva e valorizza il capitale naturale, ottimizza l’uso delle risorse e minimizza i rischi, gestendo al meglio risorse finite e flussi rinnovabili. E funziona su qualsiasi scala” (Ellen MacArthut Foundation).

L’idea di un processo iterativo, che si basa su continui miglioramenti e verifiche in modo ciclico è peraltro alla base della stessa progettazione ecosostenibile che avviene per esempio in edilizia. I cicli governano la natura, che vive in armonia e che si migliora continuamente.

L’applicazione dell’economia circolare può riguardare tutti gli ambiti dell’attività umana, ma richiede un’attenta azione di analisi e progettazione dello stato di fatto e dell’innovazione per il futuro, che non può prescindere da verifiche di tipo economico, sociale ed ambientale.

Ognuno di noi può farsi portavoce di principi di ecologia, riduzione degli sprechi, riutilizzo e riciclaggio, valorizzazione delle risorse, a partire dagli oggetti e dai materiali, passando per i processi produttivi e creativi, arrivando al capitale umano. Tutto il settore della green economy non aspetta altro che l’ingresso di nuovo personale specializzato in ecosostenibilità e gestione dei processi circolari, che potrebbe (perchè no?!) riconvertirsi anche provenendo da altri settori (per esempio quello dell’energia non rinnovabile, dei combustibili fossili). Numerosi posti di lavoro possono e devono essere generati per guidare una trasformazione dell’Italia e del mondo verso un futuro più green.

Trovi un video di approfondimento in cui parlo di economia circolare nella rubrica “Green Words”, sul mio profilo Instagram @vivattiva, cliccando qui.

Puntiamo tutto sull’economia circolare! Per approfondire i temi ambientali trovate numerosi testi sul sito della Feltrinelli, cliccando qui.

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Cambiamento climatico, Economia circolare, Eventi green, Scuola, sviluppo sostenibile

22 aprile: Giornata Mondiale della Terra

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra. E’ molto importante ricordarcene, anche se tutti i giorni dovremmo essere rispettosi e amorevoli verso il nostro Pianeta. E’ indispensabile infatti modificare la nostra politica, la nostra economia e la nostra società dando un taglio più ecosostenibile alle nostre attività, pensando secondo una reale sostenibilità ed al futuro delle nuove generazioni. La natura ci sta mostrando in più modi che il nostro attuale stile di vita non è sostenibile dal Pianeta, e che la situazione ambientale merita di essere considerata anche in una situazione di emergenza.

Legambiente ci chiede oggi di partecipare ad un flashmob virtuale, condividendo un’immagine in cui abbracciamo la Terra o un mappamondo o facendo un disegno che la rappresenti. La foto può essere condivisa sui social utilizzando gli hashtag #Abbracciamola e #EarthDay . Ulteriore materiale per divulgare l’iniziativa è disponibile cliccando qui.

La situazione che stiamo vivendo deve spingerci a dirottare la nostra vita verso uno stile green, senza dimenticare l’emergenza climatica in corso, che è sempre sotto i nostri occhi e che merita la nostra immediata attenzione, al pari dell’emergenza sanitaria in atto.

Per approfondire le tematiche ambientali trovi numerosi libri sul sito della Feltrinelli, cliccando qui. Anche in vista del 25 aprile, Festa della Liberazione, sono presenti sul sito numerosi volumi di approfondimento.

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Architettura, Arredamento, Eventi green, Verde

Il balcone: uno spazio da arredare con gusto

Il balcone è uno spazio della casa sottovalutato. In primavera ed in estate si può sfruttare in tanti modi: per mangiare fuori, per stendere il bucato, per fare giardinaggio e per prendere il sole. E’ importante avere il giusto arredamento per gestire bene lo spazio e cercare di sfruttare tutti gli angolini, tenendo conto dell’esposizione al Sole nei diversi orari della giornata.

Kave Home offre una gamma di tavoli per balconi e terrazze molto interessante. Il tavolo Sheryl, per esempio, è realizzato in legno di eucalipto ed è disponibile in varie misure: 75 cm x 75 cm x 106 cm, 90 cm x 90 cm x 75 cm, 90 cm x 160 cm x 75 cm, adattandosi a diverse esigenze di spazio. Al tavolino si possono abbinare sedie o sgabelli, a seconda della preferenza, disponibili in beige, verde, senape o grigio.

Più minimal il Tavolo Yukari, con struttura in acciaio zincato e piano in legno di teak, dotato di certificato FSC (proveniente quindi da foreste con abbattimento realizzato in modo sostenibile). Disponibile nelle misure di 70 cm x 84 cm x 73 cm, oppure da 90 cm x 165 cm x 73 cm. Per completarlo sono state progettate sia sedie che panche.

Per chi preferisce un tavolino tondo, segnalo il Tavolo Tella, modello in acciaio e ceramica bianco e nero con diametro di 90 cm, abbinabile con sedie o sgabelli Lambton.

Oppure il modello Alrick, bianco, grigio o grafite, di diametro 60 cm, di ispirazione più urban, pieghevole, con sedie coordinate dello stesso colore.

La spedizione dei prodotti è gratuita fino al 19 aprile. Fino al 26/04 la collezione per esterni è scontata del 10% con il CODICE KAVESPRING.

Cambiamento climatico, Eventi green, sviluppo sostenibile, Verde

#BeeYourHero Challenge: pianta un fiore per le api!

Oggi vi segnalo un bel contest a tema ambientale: si chiama “BeeYourHero” Challenge: pianta un fiore per le api! Dal 13 al 23 aprile potete piantare un fiore o un seme sul balcone, condivendo la vostra foto con l’hashtag #beeyourhero, taggando @beeyourhero. Bee Your Hero è “un progetto di rigenerazione terrestre ampio”, che si occupa di sensibilizzazione e divulgazione su temi ambientali. Lo scopo del contest è creare sui balconi in città delle piccole oasi per le api, Per ogni tag al profilo @beeyourhero adotterà un ape. Non può mancare il vostro contributo! Anche VIVATTIVA farà la sua parte… !!!

Maggiori informazioni sull’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/598600187670701/

Se volete approfondire il tema del giardinaggio con libri su piante e fiori, sul sito Feltrinelli, cliccando qui, trovate numerosi spunti per allietare le vostre giornate!