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Come si misura il benessere di un Paese?

Per stabilire se un Paese si trova in uno stato di benessere occorre guardare solo il PIL? Certo che no. E di recente è stato presentato il nuovo Documento di Economia e Finanza da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Istat, del Comitato sugli Indicatori. Questo prevede che per andare “oltre il PIL” vengano considerati 12 nuovi indicatori di benessere, espressione di equità e sostenibilità del Paese. Dobbiamo andare particolarmente fieri di questo, perchè l’Italia è il primo Paese nell’Unione Europea e nel G7 ad aver introdotto tali concetti. 

Di seguito i 12 nuovi indicatori che saranno introdotti:

  1. Reddito medio disponibile aggiustato pro capite;
  2. Indice di diseguaglianza del reddito disponibile;
  3. Indice di povertà assoluta;
  4. Speranza di vita in buona salute alla nascita;
  5. Eccesso di peso;
  6. Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione;
  7. Tasso di mancata partecipazione al lavoro, con relativa scomposizione per genere;
  8. Rapporto tra tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli;
  9. Indice di criminalità predatoria;
  10. Indice di efficienza della giustizia civile;
  11. Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti;
  12. Indice di abusivismo edilizio.

“Gli indicatori di benessere equo e sostenibile, concepiti per valutare il progresso di una società non solo dal punto di vista economico, come nel PIL, ma anche sociale e ambientale, sono stati introdotti nell’ordinamento nazionale per la prima volta, con la legge n.163/2016, entrata in vigore nel settembre 2016, che riforma della legge di contabilità n.196 del 2009. Tale norma include gli indicatori di benessere equo e sostenibile tra gli strumenti di programmazione e valutazione della politica economica nazionale.” (fonte informazioni e immagine: MEF)

L’idea di benessere viene dunque associata ad un idea di sostenibilità a 360°: non solo sostenibilità economica, ma anche sociale ed ambientale. Un notevole passo in avanti che potrebbe avere importanti risvolti anche pratici nella politica locale e nazionale, con un miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. 

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