Architettura, Efficienza energetica

Migliorare un immobile anche dal punto di vista energetico

Spesso si parla di ristrutturare e migliorare energeticamente un immobile. Come fare? A quali interventi dare priorità? Ovviamente prima di decidere su cosa intervenire occorre fare un’approfondita analisi dell’esistente: quando è stato costruito il mio immobile? Con che materiali è realizzato? I serramenti sono di qualità? Esiste qualche tipo di isolamento? Gli impianti sono in buono stato? 

Solo in un secondo momento è possibile scegliere a quali interventi dare la priorità.

E’ importante considerare però tre elementi:

1) esistono dei minimi prestazionali da rispettare per legge qualora si intervenga su un edificio, sia dal punto di vista dell’involucro, sia dal punto di vista impiantistico;

2) la ristrutturazione con miglioramento energetico è tanto più efficace quanto è globale: intervenire solo su un aspetto dell’immobile potrebbe non essere sufficiente per migliorare la classe energetica dell’edificio, anzi potrebbe anche essere quasi inutile;

3) per gli interventi che comportano un miglioramento energetico degli edifici sono previste detrazioni fiscali IRPEF (ecobonus), come già approfondito.

Per tutti questi motivi è importante affidarsi a un esperto: non improvvisare in modo autonomo interventi provvisori, ma effettuare una valutazione delle azioni più convenienti dal punto di vista economico e per garantire un adeguato comfort. L’ APE (Attestato di Prestazione Energetica) costituisce in questo senso un ottimo strumento per valutare quanto un singolo intervento di miglioramento su un edificio può influire sulla sua classe energetica. Non è solo un pezzo di carta, dunque, ma un elemento di valore che fornisce utili elementi sull’immobile, una specie di “carta d’identità”. Ci sono edifici in classe G che con alcuni interventi sull’involucro e sugli impianti possono passare in classe A. Ovviamente occorre sempre valutare il budget economico da destinare alla riqualificazione, ma certamente la presenza di detrazioni fiscali può costituire un incentivo per ristrutturare e migliorare energeticamente l’abitazione. 

Non ultimo, occorre considerare che migliorando energeticamente l’immobile si risparmia sul consumo in bolletta, si inquina meno (si riducono le emissioni di CO2 nell’atmosfera, contribuendo a non incrementare il surriscaldamento globale del Pianeta) e si migliora molto il comfort dell’abitazione.

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